Domenica, 21 Luglio, 2019

Omicidio Loris, i giudici: "Veronica assassina senza pietà né pentimento"

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Evangelisti Maggiorino | 14 Febbraio, 2017, 16:10

Su parere identico della Procura, il Gup ha rigettato la richiesta degli arresti domiciliari avanzata dal penalista sottolineando che ci sono "orientamenti contrastanti sulla notifica" alle parti offese nel caso di omicidio, ma "aderendo al parere espresso dal Pm", cioè l'inammissibilità. L'istanza e' stata dichiarata inammissibile per la mancata notifica agli avvocati delle parti offese, ossia al legale di Davide Stival, papa' del bimbo, Daniele Scrofani, e del nonno Andrea, Francesco Biazzo.

Proprio per questo, l'avvocato Villardita che difende Veronica Panarello presenterà una nuova istanza, per ottenere i domiciliari anche con l'uso del braccialetto elettronico, poiché ormai non esisterebbe più il rischio di inquinamento delle prove. Diverse le versioni fornite dalla Panarello in questi anni che, alla fine, ha puntato il dito contro il suocero Andrea Stival che avrebbe strangolato il nipote con un cavetto usb. La difesa, rappresentata dall'avvocato Francesco Villardita, ha già annunciato ricorso in appello.

A parte "la presenza di tratti disarmonici di personalità" e di "labilità emotiva" Veronica Panarello non presenta "disturbi dell'area psicotica, della coscienza o delle percezioni" scrive ancora il gup Andrea Reale.

Secondo quanto verificato in sede processuale il movente dell'omicidio è nato da "nn dolo d'impeto, scaturito dal rifiuto del bambino di andare a scuola quella mattina e dal diverbio nato con la madre, il cui contenuto è conosciuto soltanto all'imputata". Una vigilessa che controllava la zona a quell'ora ha confermato di avere visto il bambino mentre a piedi si avvicinava al cancello.

Secondo il Gup la donna avrebbe "trasferito nel figlio e nel rapporto con lui le frustrazioni e l'odio patito nella sua famiglia d'origine ed ha riversato le incomprensioni avute con le proprie inconsistenti figure genitoriali". Veronica Panarello, quindi, ha agito da sola e "con un'evidente intenzione omicidiaria".

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