Martedì, 16 Luglio, 2019

Direzione Pd, Renzi: sì a congresso anticipato no a visione 'giucascaselliana'

Direzione Pd, Renzi: sì a congresso anticipato no a visione 'giucascaselliana' Direzione Pd, Renzi: sì a congresso anticipato no a visione 'giucascaselliana'
Evangelisti Maggiorino | 13 Febbraio, 2017, 20:41

Nella sua regione si vota a La Spezia, che è pure la città del Guardasigilli, e a Genova, che è fra le principali città italiane chiamate al voto. Come Bersani, anche Rossi sottolinea che s'è chiusa una fase in cui "la sinistra è stata troppo accondiscendente con il mondo". "Io scelgo il mare aperto", dice l'ex premier annunciando il congresso prima delle elezioni. La risposta ufficiale da parte di Renzi su quanto vorrà effettivamente fare è attesa nella giornata odierna: solo al termine della nuova riunione della maggioranza si capirà, infatti, cosa ha intenzione di fare con schieramento politico e Paese. "E poi sia chiaro", avverte ancora Renzi onde evitare fraintendimenti, "il voto e il congresso sono due concetti divisi".

Il fermento fuori dal centro congressi che ospita la direzione del PD allargata a parlamentari e segretari regionali è testimoniato dalla folta presenza di giornalisti e dalla protesta dei precari Istat che fanno da sfondo alle dichiarazioni, poche per la verità all'arrivo dei vari esponenti del partito, che in gran parte si limitano ad accelerare il passo e salutare. Lo dice Matteo Renzi alla direzione del Pd. "Chi non vince non scappi con il pallone, vinca il migliore e chi perde sostenga il vincitore", ha aggiunto Renzi.

Il congresso del Pd sara' fatto "nel pieno rispetto dello statuto, con le regole dell'ultima volta, ma torniamo alla politica". "Io non dico 'vattene' dico 'venite'".

Per Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio, bisognerebbe andare subito al congresso e dare risposte certe, innanzitutto alla Comunità ma anche su questioni centrali come povertà, novità per le pensioni e per l'occupazione, questione banche e organizzazione stessa del controsinistra. "Ma ora penso che dopo 1000 giorni di governo quella diga non regge più, perché alcune scelte che abbiamo fatto non hanno convinto". "Non credo - attacca - che recuperiamo credibilità con 500 euro, quando sarebbe stato meglio assumere 15mila ricercatori".

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