Domenica, 21 Luglio, 2019

Verona, aggressione ad Avellino. Toni: "Circondati da 15 persone..."

Verona, aggressione ad Avellino. Toni: Verona, aggressione ad Avellino. Toni: "Circondati da 15 persone..."
Cacciopini Corbiniano | 11 Febbraio, 2017, 19:48

Mentre si dirigevano verso il Partenio-Lombardi infatti il presidente dell'Hellas Verona e l'ex bomber degli scaligeri e della Nazionale sono stati minacciati da un gruppo di persone che hanno bloccato la loro auto. Gli ospiti guidati da Fabio Pecchia, che cominciò la sua carriera di calciatore nella Primavera dell'Avellino, provano a reagire a metà ripresa, a caccia del gol che potrebbe riaprire la gara ma l'Avellino chiude bene gli spazi e altri ne trova nelle ripartenze. A fare la differenza è stato il maggior carattere messo in campo dall'Avellino e la sua solidità, contro un Hellas che non è riuscito a reagire alle due reti subite e che non ha saputo mantenere l'aggressività mostrata nella fase centrale della prima frazione. L'Hellas Verona conclude comunicando che "affiderà immediatamente al proprio legale ogni azione a tutela dei propri diritti nonché sporgendo formale denuncia querela avanti le autorità competenti affinché vengano avviate immediate indagini e conseguentemente presa ogni ferma decisione punitiva nei confronti dei responsabili".

Queste le parole del campione del mondo 2006 in conferenza stampa: "E' un episodio da condannare assolutamente, per me questi non sono e non saranno mai dei veri tifosi dell'Avellino, perchè il resto del pubblico biancoverde è sempre stato corretto e sportivo".

Inizia così il racconto di Luca Toni, dirigente dell'Hellas Verona, che ai microfoni di Sky Sport ha ripercorso quanto accaduto nel pre-gara di Avellino-Hellas. Scosso, il massimo dirigente scaligero, che era in compagnia dei dirigenti Luca Toni e Francesco Barresi, ha resistito all'aggressione e si è recato in Questura per denunciare l'accaduto. Noi eravamo dentro la macchina, quando all'improvviso con un calcio hanno sfondato il vetro della macchina dove era seduto il presidente. Abbiamo rischiato tanto e, in particolare, il presidente Setti, che ha visto arrivargli in pancia una bottiglia di birra, che poteva finirgli in testa e rovinargli la vita. Non so che può passare per la testa a queste persone. Mi dispiace che ad appena 20 metri c'erano dei vigili, che invece di venire a darci una mano si sono girati e non hanno fatto nulla.

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