Martedì, 17 Settembre, 2019

"Giorno del Ricordo" per le vittime delle foibe, polemica sull'assenza di Mattarella

Giorno del Ricordo...selettivo "Giorno del Ricordo" per le vittime delle foibe, polemica sull'assenza di Mattarella
Esposti Saturniano | 10 Febbraio, 2017, 21:16

Oggi 10 febbraio è la Giornata del Ricordo, istituita con la legge del 30 marzo del 2004, che celebra la memoria della tragedia degli italiani in esodo dalle terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. "Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero". "Io vengo qui da tanti anni, non è questo il mio primo anno, a differenza di qualcuno - si è limitata a dire Serracchiani - quindi ho già scelto da che parte stare, so già qual è la verità". A Poggibonsi esiste una via della città dedicata alle vittime delle foibe. Il Giorno del Ricordo è ormai vicino: i comuni della provincia di Monza e Brianza hanno organizzato celebrazioni e spettacoli per ricordare le vittime dei massacri delle foibe. "Lo si deve - ha proseguito - ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime che coltivano la memoria di quella tragedia". Si calcola che circa 11.000 persone furono infoibate, mentre 350.000 nostri connazionali furono costretti ad emigrare in altre regioni, dove ad esempio nella rossa Emilia- Romagna furono trattati con disprezzo e diffidenza, oppure all'estero.

Aldo Quadrani: la costituzione del "Comitato 10 febbraio" ha ricordato annualmente anche a Viterbo il ricordo dei nostri Martiri.

I drammatici episodi del nostro recente passato inducono a convincerci incontrovertibilmente che in una stagione di odio, operare in modo disumano, soprattutto contro i più inermi, è quanto di più lontano possa esistere dal concetto di civiltà. "Riteniamo particolarmente importante, in occasione del 70° anniversario dei trattati di Parigi, approfondire con gli studenti vicende storiche così delicate e dolorose come quelle del confine orientale, nella speranza che questa iniziativa - conclude il sindaco - sia anche un messaggio di speranza per una convivenza pacifica tra i popoli". La presidente Laura Boldrini ha chiesto ieri un minuto di silenzio dell'Aula, alla Camera, perché il ricordo "contribuisca a rafforzare quei principi di democrazia, solidarietà e libertà che anche grazie agli esuli fu possibile affermare nel Paese".

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