Venerdì, 19 Luglio, 2019

"Muslim Ban", altro no per Trump Corte boccia il ricorso del presidente

Evangelisti Maggiorino | 10 Febbraio, 2017, 14:42

Argomentazione che però è stata rigettata dai giudici di San Francisco che hanno detto che lo Stato non è stato in grado di fornire prove a favore della tesi secondo la quale il travel ban avrebbe impedito l'accesso di pericolosi terroristi sul suolo statunitense e non ha fornito prove di una diretta e precisa minaccia terroristica proveniente dai sette paesi (Iraq, Siria, Iran, Libia, Somalia, Sudan e Yemen) della lista e non è stato riconosciuto il carattere di urgenza nella richiesta di ripristinare il divieto d'accesso.

Sembra che Trump abbia ripensato sul da farsi e ha informato di accettare la tradizionale linea politica cinese.

La corte d'Appello, composta da tre giudici - Michelle Friedland nominata da Barack Obama, William Camby jr nominato da Jimmy Carter e Richard Cliftom da George W. Bush - ha emesso la sentenza all'unanimità affermando che l'ordine esecutivo firmato da Trump andava ben oltre i reali poteri del presidente visto che tratta di religione, un ambito molto delicato e va a toccare il principio di libertà religiosa. Una sconfitta definitiva non solo comprometterebbe il bando, ma boccerebbe l'intera strategia di Trump dal suo primo passo.

"CI VEDREMO IN TRIBUNALE, LA SICUREZZA DEL NOSTRO PAESE È IN BALLO!", ha dichiarato Trump su Twitter.

Stando al collegio, erano in ballo da un lato l'interesse della sicurezza nazionale e la capacita' del presidente di attuare le sue politiche, dall'altro il diritto a viaggiare liberamente, ad evitare la separazione delle famiglie e la discriminazione: sono prevalsi i secondi. La Corte suprema resta in una situazione di potenziale stallo (4 a 4) in attesa della conferma da parte del Senato di Neil Gorsuch, il nuovo giudice nominato da Trump. I presidenti di Cina e Stati Uniti si sono scambiati anche inviti a visitare i rispettivi Paesi, con l'impegno a continuare i loro colloqui. Al momento i giudici della piu' alta Corte americana sono otto, quattro conservatori e quattro liberal. In caso di pareggio resterebbe in vigore la decisione presa ieri dalla Corte d'Appello, e il bando tanto criticato finirebbe definitivamente nel cassetto.

Altre Notizie