Giovedi, 13 Agosto, 2020

"Il Giorno del Ricordo": venerdì commemorazione ufficiale a Sassuolo

Foibe Mattarella riceverà associazioni familiari vittime ed esuli "Il Giorno del Ricordo": venerdì commemorazione ufficiale a Sassuolo
Cacciopini Corbiniano | 10 Febbraio, 2017, 09:37

Un'opera di Carla I. Cace e Matteo Signori basata su una serie di documenti che raccontano il tragico epilogo della seconda guerra mondiale per le popolazioni della Venezia Giulia e della Dalmazia. I due enti organizzatori, però, non hanno per nulla apprezzato questa scelta, riversando la loro indignazione in un comunicato stampa nel quale accusano l'amministrazione di Martano di pretestuosità e di non aver fornito alcun tipo di informazione riguardo la richiesta pervenuta precedentemente per la presentazione del libro. Ma credevamo ugualmente che chi si professa sindaco di tutti non sarebbe arrivato a negarci un diritto costituzionale.

"Nessuna polemica da parte nostra -afferma il Sindaco Fabio Tarantino- solo che la sala in questione, per lo stesso giorno del 10 Febbraio, era già stata impegnata per una presentazione del volume "L'autentica storia di Otranto nella guerra contro i turchi" di Daniela Palma. Chiediamo a quanti si sono indignati per quella foto di indignarsi per questa triste pagina martanese di pura antidemocrazia".

"Il ricordo di una tragedia deve servire a che non si ripetano atti di quella bassezza. Gioventù Nazionale non si fermerà e lancerà ancora più forte il grido del ricordo". L'amministrazione comunale ha deciso, dunque, d'investire su questo progetto. "Settanta anni fa le terre di Istria, Fiume e Dalmazia, italiane come 'possono testimoniare le pietre che lì giacciono', ci sono state letteralmente strappate, e un popolo intero, quello Giuliano - Dalmata, è stato sconvolto, un dramma umano che ha colpito sia chi è rimasto in quei territori, sia chi invece ha scelto la via dell'esilio, esuli che hanno saputo girare il mondo sempre con molta dignità, a volte fin troppa, dato che sono stati dimenticati e beffati dalla Storia, fino a subire l'ultima umiliazione, rappresentata dalla firma del Trattato di Osimo del 1975, sottoscritto di nascosto, affinché gli italiani non sapessero, l'ultimo tradimento inferto ai Giuliani".

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