Martedì, 25 Giugno, 2019

Trump, Corte d'Appello: su bando immigrati decisione "prima possibile"

Esposti Saturniano | 10 Febbraio, 2017, 08:38

Il nuovo presidente Usa, Donald Trump, rivela "il vero volto degli Stati Uniti".

Mentre negli USA (e non solo) infuria la polemica per il "Muslim Ban" promulgato da Trump, che vieta l'ingresso sul suolo americano ai cittadini provenienti da 7 paesi a professione islamica, dall'Iran si alza la voce della guida suprema Sayyed Ali Khamenei. Si è espressa in questi termini Rosie Ayliffe, in una lettera aperta al capo della Casa Bianca, riferendosi alla politica anti-islamica messa in atto dal presidente americano Donald Trump in nome della sicurezza nazionale. Ci sono anche danni indiretti, come per le universita' private di studenti con il passaporto di questi Paesi che non possono rientrare e "perdite sul fronte fiscale". Dopo una breve pausa, Flentje ha risposto che "sì", ci sono "chiaramente dei limiti costituzionali", implicando che su alcune materie deve essere il presidente a decidere e basta. Rosie è la madre di uno dei due giovani - Mia Ayliffe-Chung, 21 anni, et Tom Jackson, 30 anni - uccisi in Australia lo scorso agosto da un francese, Smail Ayad, la cui appartenenza a gruppi estremisti islamici o la sua eventuale radicalizzazione, sono state del tutto escluse dalle autorità australiane. "Ma i tribunali sembrano davvero troppo politicizzati e sarebbe molto meglio per il nostro sistema giudiziario se fossero in grado di fare ciò che è giusto per la sicurezza del nostro paese che è la cosa più importante".Una delle ragioni per cui sono stato eletto, ha ribadito Trump, è per riportare ordine e sicurezza negli Stati Uniti. Si avverte infine che il bando di Trump renderà più difficile il reperimento di validi dipendenti nel resto del mondo, provocherà un aumento dei costi, e quindi ostacolerà la capacità di "competere sui mercati internazionali". Decisione che arriverà "il prima possibile", assicura Michelle Friedland, nominata da Barack Obama e che svolge il ruolo di presidente. E d'altro canto l'amministrazione Trump vede, come mai è avvenuto in passato, la presenza nei posti chiave di comando del governo, dal Dipartimento di Stato all'economia, di esponenti dell'alta finanza internazionale, delle multinazionali petrolifere, della speculazione finanziaria.

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