Domenica, 25 Agosto, 2019

Borsa, lo spread Btp-Bund chiude a quota 200

Esposti Saturniano | 09 Febbraio, 2017, 14:13

Sarebbe il caso di riprendere le fila di quanto successo nel 2011, quando l'ultimo primo ministro eletto italiano, Berlusconi, fu fatto dimettere sotto la pressione dello spread a 500 forse proprio perché aveva cominciato a minacciare l'uscita dall'euro o una ridefinizione sostanziale dei rapporti di forza e non prima con tutte le possibili ragioni che si sarebbero potute usare.

Seduta di parziale stabilizzazione per i titoli del debito sovrano europeo con il rendimento del BTP decennale italiano in calo di un punto base al 2,32% e quello del Bund tedesco che cede altri 4 punti base tornando allo 0,33 per cento.

Una volta capito per grandi linee che cos'è lo spread, sarà facile intuire che uno spread molto alto può costituire un rischio anche per i risparmi e, soprattutto, può creare dubbi nelle persone su cosa sia meglio fare per tutelarli.

"L'incertezza politica", secondo l'analista, "peserà principalmente sui bond italiani e di conseguenza anche su Piazza Affari visto che le banche sono piene di titoli di Stato". Lo spread BTP/Bund dunque si allarga a 198 punti base.

In generale, i prestiti a tasso fisso per la casa hanno già registrato un aumento e questo potrebbe portare a pensare che non sia il momento migliore per chiedere un prestito sulla casa. Cresce anche il rendimento del decennale francese che arriva all'1,12%, con lo spread con il Bund a oltre 77,5 punti.

In realtà si possono ancora trovare tassi a buon mercato e sono principalmente quelli a tasso variabile che però presentano molte differenze.

Chi invece non si sente pronto per agire e vuole restare a guardare, può trovare una buona alternativa nei conti di deposito vincolato che mediamente rendono un po' meno dell'1% netto.

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