Lunedi, 18 Novembre, 2019

Assunta al nono mese di gravidanza

Incinta e al 9 mese di gravidanza viene assunta la storia di Martina Camuffo Assunta al nono mese di gravidanza
Evangelisti Maggiorino | 09 Febbraio, 2017, 13:04

Samuele Schiavon, il intestatario della piccola, e Stefano Serena avevano appunto impegnarsi Martina qualche fase fa. Un'assunzione sulla base di un rapporto fiduciario, dunque, anche perché il titolare e la neoassunta si erano già "incrociati" quando lei qualche mese fa lavorava per la parte commerciale di una grande azienda di vini friulana.

E ad essere felicemente e incredibilmente sorpresa è la stessa donna assunta al nono mese di gravidanza, Martina Camuffo, che inizierà nel nuovo posto di lavoro tra cinque mesi. "Ho capito le difficoltà di mia moglie - racconta in un'intervista al Corriere della Sera - aveva un tempo determinato e quando ha comunicato che aspettava un bimbo è stata lasciata a casa".

Martina Camuffo ha lavorato diversi anni in Friuli per l'azienda vinicola "Marco Felluga" come responsabile commerciale e del relais.

Incinta al nono mese di gravidanza, ha firmato un contratto di lavoro e la sua storia sta facendo il giro del web. Una storia di speranza che non può non indurre all'ottimismo. Ora che hanno deciso di ampliare il team di Mestre hanno pensato di contattarla. "Appena Samuele mi ha chiamato l'ho avvisato subito della novità - racconta Martina - gli ho detto che ero incinta di sette mesi e che avrei partorito a breve". Non solo, sempre grazie al Jobs Act, è stata introdotta una 'super-precedenza' per le neo-mamme che hanno un contratto a termine e che, nel caso in cui l'azienda dovesse decidere di stabilizzare qualcuno, hanno la precedenza rispetto agli altri lavoratori. L'azienda s'interessa principalmente della realizzazione di siti ed esperienze digitali e Samuele era alla ricerca di una figura che ricoprisse la parte commerciale. "Le reazioni? Certamente c'è da chiedersi se non siano il risultato di una mentalità ancora inadeguata, nel nostro paese, sul ruolo delle donne in società, in famiglia e sul lavoro". A noi interessava l'obiettivo, a prescindere dalla situazione personale di Martina, volevamo lei per le sue competenze e capacità. Così come non si scriverebbe "anche se" prima di "incinta". E ho scelto di investire su Martina, perché è brava e perché la maternità non può essere una condanna.

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