Lunedi, 22 Luglio, 2019

Scuola, che sorpresa: Classico boom

Scuola, che sorpresa: Classico boom Scuola, che sorpresa: Classico boom
Acerboni Ferdinando | 09 Febbraio, 2017, 11:29

Ieri sono state rese note le prime statistiche per quanto concerne le iscrizioni al prossimo anno scolastico (iscrizioni online) e, non senza una certa sorpresa da parte di alcuni, si è appreso che i licei si sono confermati la scelta più gettonata in assoluto. In provincia di Palermo, su cento scelte complessive operate dai ragazzi della terza media, i primi dati disponibili descrivono un andamento che per alcuni indirizzi si discosta da quello registrato a livello nazionale e regionale. Nel restante 30% hanno invece chiesto in modo esplicito un supporto (di una qualsiasi forma) alla scuola di riferimento.

Restano stabili nelle preferenze pure gli indirizzi tecnici con il 30,3% (30,4% nel 2016/2017). Stabili il liceo linguistico (lo ha scelto il 9,2% degli studenti), l'artistico (il 4,2%), l'europeo/internazionale (0,7%) e quello delle scienze umane (7,9%). Tengono anche i licei musicali e coreutici: 0,9 per cento, come lo scorso anno.

Negli istituti tecnici, è il tecnologico ad avere più iscritti con il 19,1% delle preferenze (18,6 nel 2015), mentre l'economico segna un decremento, dall'11,9% del 2015 all'11,4% del 2016. Il crollo (meno 2,2 punti) degli istituti professionali, snaturati dalla riforma Gelmini e in attesa di riprendere ossigeno con la riforma della Buona scuola, non fa più notizia. Solo il 3,5 per cento dei neoiscritti sceglie un percorso di Istruzione e Formazione professionale (IeFp) presso gli Istituti.

Lazio prima per Licei, Veneto per Tecnici - Il Lazio si conferma la regione con la maggiore percentuale di iscritti ai Licei: 66,8%.

Licei in testa Confermato il trend di crescita degli indirizzi liceali, scelti dal 54,6% dei ragazzi. Seguono Abruzzo (60,8), Umbria (58,8), Campania (58,3), Liguria (58). Stabile il settore Industria e Artigianato, che passa dal 2,1% al 2% di oggi. Gli Istituti professionali restano ancora primi nelle scelte dei ragazzi della Basilicata (19,3%), seguiti da Campania (17,5%) e Puglia (17,3%).

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