Giovedi, 05 Dicembre, 2019

Cyberbullismo: riparte "Una vita da social", la campagna di prevenzione della Polizia

Machelli Zaccheo | 07 Febbraio, 2017, 13:49

"Abbiamo chiesto ai beniamini dei più giovani di aiutarci tramite il loro codice a veicolare una serie di messaggi nel tentativo di tamponare un'emergenza dai risvolti spesso tragici, a causa del muro di silenzio issato al cospetto di situazioni di violenza che ormai non siamo più disposti ad accettare" ha dichiarato Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile.

La ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, parteciperà all'evento a Roma, dove nell'ex Caserma Guido Reni sarà allestita una vera e propria cittadella a disposizione dei ragazzi per dialogare con istituzioni ed esperti.

Sanremo quest'anno inizia martedì 7 febbraio, lo stesso giorno in cui è stata istituita la prima Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo a scuola dal titolo "Un Nodo Blu - le scuole unite contro il bullismo".

Sempre nel campo della prevenzione e del contrasto del cyberbullismo, il Corecom-Umbria, nel corso dell'iniziativa che si terrà domani della sede della Prefettura di Perugia, sottoscriverà il protocollo d'intesa per la prevenzione e la lotta ai fenomeni del bullismo e della devianza giovanile, insieme a Prefettura, Regione Umbria, Comune di Perugia, Questura, Ufficio scolastico regionale, Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza, comandi provinciale dei Carabinieri e della Guardia di finanza, Usl 1, associazioni 'Bastia il cuore' e 'Contrajus'. La formazione sui temi della sicurezza e dell'uso responsabile della rete e' un impegno quotidiano della polizia di Stato e la collaborazione con il ministero dell'Istruzione e' assolutamente determinante. I risultati di questo studio verranno inseriti fra i contenuti dell'ebook "Il Nostro Post (o) nella rete", scaricabile dal 6 febbraio sul sito azzurro.it: una guida realizzata per aiutare i giovani ad orientarsi nell'utilizzo delle tecnologie digitali.

Tredici ragazzi su cento hanno insultato un personaggio famoso sui social network e 9 su cento hanno creato un profilo falso, sui social, proprio per insultarlo in modo anonimo. Da questo punto di vista la scuola riveste un ruolo centrale perché deve educare ad un uso responsabile delle nuove tecnologie.

Ma il cyberbullismo è solo una delle insidie della rete e molto ancora deve essere fatto per creare un ambiente digitale a misura di bambini e adolescenti. La ricerca ha esaminato l'esposizione degli intervistati a 17 rischi online in quattro aree: di comportamento, di reputazione, invadenze sessuali e personali. Infine, è bene introdurre l'argomento della gestione del denaro, sia reale sia virtuale.

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