Вторник, 12 Декабря, 2017

Riina jr padrino di battesimo a Corleone, il vescovo: "Intollerabile"

Riina Junior battezza la nipote e il vescovo va su tutte le furie Riina jr padrino di battesimo a Corleone, il vescovo: "Intollerabile"
Evangelisti Maggiorino | 02 Февраля, 2017, 12:38

Le vacanze di Natale di Giuseppe Salvatore Riina detto Salvo non sono passate inosservate.

Il certificato di idoneità a fare il padrino di battesimo di una nipotina è stato rilasciato da un parroco di Padova: la vicenda crea nuovo imbarazzo per il vescovo Cipolla e la chiesa di Padova già fortemente scossa dal terremoto sexy di don Contin.

La notizia è rapidamente giunta al vescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi, una delle voci più autorevoli sui temi di mafia, che ha dichiarato di non essere stato informato per tempo sui fatti.

Fra il 2000 e il 2002, ricorda Repubblica, tentò di riorganizzare una cosca: "Io vengo dalla scuola di Corleone" diceva mentre tentava di gestire alcuni appalti.

Salvo Riina è stato scarcerato nel 2001 e da allora ha il divieto di tornare a Corleone, eppure gli è stato concesso il permesso di tornare per la cerimonia. "Il parroco si è giustificato dicendo che il figlio di Riina aveva presentato un certificato di idoneità firmato da un parroco della diocesi di Padova, e che aveva il permesso del giudice per venire in Sicilia. Consentire al figlio di Riina di fare il padrino di battesimo è stata una scelta censurabile e quanto meno inopportuna, che io non approvo". È amareggiato per i fatti di Corleone. "Ma io non cambio idea su quanto accaduto".

Ma il vescovo non sente ragioni e, sottolineando l'importanza del ruolo di padrino di battesimo come di garante della fede, da testimoniare attraverso le proprie azioni, punta il dito contro il mancato ravvedimento per la propria condotta, mai espresso dall'erede del capo di Cosa nostra.

Ecco cosa afferma nel post da lui pubblicato "A grande richiesta ecco a tutti coloro che ne fossero interessati, l'asta di una copia del mio libro Riina family life in lingua italiana". Il vescovo al rientro dalla Tanzania farà una visita pastorale a Corleone: "C'è bisogno di parole chiare sulla mafia, certi episodi non sono più tollerabili".(ANSA).

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