Lunedi, 16 Settembre, 2019

Giorno della Memoria: un orrore senza tempo

Giorno della Memoria: un orrore senza tempo Giorno della Memoria: un orrore senza tempo
Machelli Zaccheo | 28 Gennaio, 2017, 11:24

"Sinalunga ha vissuto questo tragico evento storico come tantissimi altri paesi non direttamente coinvolti nell'eccidio, da lontano - dichiara l'assessore alla cultura del Comune di Sinalunga Emma Licciano -: dai libri di storia, dai romanzi di autori e testimoni ebrei, poi tramite i media in modo più o meno approfondito, grazie al Giorno della Memoria sempre più sentito, dai programmi della televisione, dal cinema e dalla cultura in genere, fino al 2016, quando con una testimonianza abbiamo diffuso con il Quaderno sinalunghese "David e Francesca ebrei internati a Sinalunga" la storia della famiglia Zimet di ebrei polacchi vissuta da internata nella nostra comunità negli anni 1941/ 45 in una casa del centro storico". Così, dal 2005, l'Onu ha scelto proprio il 27 gennaio per celebrare la Giornata della Memoria.

"In questo giorno - scrive in una nota la Fiadel Roma Nord - si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945". Quel giorno si rivelò al mondo per la prima volta l'orrore del genocidio nazifascista. L'inferno è sceso in terra nella seconda metà del Novecento, tuttavia non è piombato dal cielo ma è stato costruito dagli uomini per gli uomini.

Trovare un linguaggio che raggiunga le diverse sensibilità per esprimere la brutalità dell'Olocausto e ricordare con ogni testimonianza chi non si è arreso alla persecuzione: è l'obiettivo della Giornata della memoria, istituita per legge in Italia 17 anni fa e che anche a Palermo è stata celebrata, allo Steri, dall'Università degli studi. Michiel è un adolescente che, nonostante la giovane età, si ritrova coinvolto nella fuga di un soldato americano e tenta di aiutarlo; la fiducia di Michiel è messa a dura prova e in tempi di guerra poche persone sono chi dicono di essere. Storie di privazioni e torture, di sevizie, allontanamenti, reclusioni, obblighi e condanne che non hanno risparmiato neppure le donne e i bambini.

La puntata di "Bel tempo si spera" in onda venerdì 27, dalle 7.30 alle 8.30 e dalle 9.10 alle 10, propone una riflessione sulle voci che continuano a trasmettere la Memoria della Shoah. "E'giusto far conoscere - puntualizza Luigi Giannattasio, presidente del Comitato provinciale Anpi Salerno - non solo perché doveroso, ma anche perché c'è ancora chi nega, chi sottovaluta, chi dimentica".

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