Giovedi, 19 Settembre, 2019

Italicum, la decisione della Consulta: ballottaggio incostituzionale, sì al premio di maggioranza

"Bocciata quella legge elettorale che per Renzi era così perfetta CUNEO
Machelli Zaccheo | 27 Gennaio, 2017, 09:34

No al ballottaggio, sì al premio di maggioranza per il partito che raggiunge almeno il 40% dei voti. Sul premio di maggioranza, dunque, la Corte ha dichiarato non fondata la questione di legittimità. La sentenza della Corte Costituzionale sull'Italicum si è fatta attendere per quasi 24 ore (tanto è durata la camera di consiglio, iniziata martedì pomeriggio) ma alla fine è arrivata.

Nel merito - prosegue la Corte - ha rigettato la questione di costituzionalità relativa alla previsione del premio di maggioranza al primo turno, sollevata dal Tribunale di Genova, e ha invece accolto le questioni, sollevate dai Tribunali di Torino, Perugia, Trieste e Genova, relative al turno di ballottaggio, dichiarando l'illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono. Non potendo sceglierne il collegio, i capilista se ne vedranno assegnato uno con il sistema del sorteggio: "A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità, sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall'ultimo periodo, non censurato dalle ordinanze di rimessione". La Corte Costituzionale si è sottratta al ruolo di sostituto dei partiti. In caso di mancato raggiungimento di questa soglia, si passa al riparto proporzionale tra tutti i partiti che hanno superato il 3%. All'esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione. "Rischio ingovernabilità" - "Una decisione che dà piena continuità, come del resto ci si aspettava, rispetto alle pronunce precedenti".

Nell'Italicum resta la possibilità della doppia preferenza, a patto che si esprimano preferenze di genere diverso.

Anche Grillo vuole che si vada subito alle elezioni. Aveva ragione il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: la totale difformità tra il sistema elettorale della Camera dei deputati e quello del Senato necessita un deciso intervento parlamentare per armonizzare i due sistemi di voto.

Previste circoscrizioni di dimensioni minori con 100 collegi totali.

Esiste il rischio di due maggioranze diverse alla Camera e al Senato? Il M5S ha chiesto di applicare il testo uscito dalla Corte anche al Senato e di votare subito.

Entrambe le leggi elettorali sono proporzionali. Nell'Italicum questa soglia c'è ed è del 40%. Spingono per il voto anticipato invece parte delle opposizioni, Lega Nord e Movimento 5 Stelle. Attenzione in particolare alla composizione delle liste: i capilista non devono essere più del 60 per cento dello stesso sesso e nella composizione ci deve essere alternanza di sesso nella presentazione delle candidature.

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