Giovedi, 01 Ottobre, 2020

Italicum: Rosato, per Pd voto subito

Guerini legge elettorale applicabile Pd non teme voto Italicum: Rosato, per Pd voto subito
Evangelisti Maggiorino | 26 Gennaio, 2017, 23:23

Questo il grido lanciato dal Pd, dal Movimento 5 stelle e dalla Lega nord dopo che la Corte Costituzionale ha approvato l'Italicum.

La melina farebbe male al Paese, è il pensiero che circola al Nazareno nei momenti che seguono la pronuncia della Consulta sull'incostituzionalità dell'Italicum il cui impianto maggioritario resterebbe comunque in piedi, sorretto dal premio di maggioranza che è resistito all'esame dei giudici. Lo dice il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, spiegando che la linea del partito non cambia dopo la sentenzadella Consulta sull'Italicum. Nella sentenza è specificato che "la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione".

Dal M5s duro Alessandro Di Battista, che affida a Twitter il suo commento alla sentenza: "Matteo Renzi e Maria Elena Boschi la legge che 'doveva copiarci mezza Europa' è in gran parte incostituzionale. Chiederemo di verificare la disponibilità politica, fino ad adesso non l'abbiamo avuta".

Italicum, la Corte Costituzionale ha bocciato il Ballottaggio. Questo è il nostro obbiettivo per poter governare. "Ci presenteremo agli elettori - sottolinea - come sempre senza fare alleanze con nessuno. La legge così come modificata dalla Corte è immediatamente applicabile perché si tutela il principio costituzionale di dare la possibilità al presidente della Repubblica di sciogliere le Camere quando fosse necessario". "Basta melina, il Pd è per il Mattarellum, i partiti dicano subito se vogliono il confronto".

Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, invece, si mette già avanti col lavoro e propone il 23 aprile come possibile data per le elezioni lanciando l'hashtag #votosubito: "Non ci sono più scuse: parola agli italiani!". "Se non c'è questa disonibilità ci sono due leggi elettorali applicabili, già tendenzialmente omogenee". Inoltre a Montecitorio, proprio per il premio di maggioranza, si incentivano le liste; a Palazzo Madama, invece, si incentivano le coalizioni, con soglie di sbarramento più basse per ottenere i seggi in caso di accordo tra più liste.

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