Martedì, 25 Giugno, 2019

Rigopiano, recuperati altri 3 corpi

Rigopiano, recuperati altri 3 corpi Rigopiano, recuperati altri 3 corpi
Machelli Zaccheo | 26 Gennaio, 2017, 08:24

Il sospetto è che qualcosa nella catena di comando non ha funzionato. Una stanza, un angolo dove le persone rimaste intrappolate avessero potuto trovare riparo. "Loro ci hanno tranquillizzati e ci hanno detto di aspettare nella sala vicino al camino".

"Dietro quel muro - spiegano - c'è un ammasso di neve ghiacciata e compatta, tronchi d'albero, fango, detriti della frana e pezzi di cemento". La triste conta porta a 17 il numero di vittime ufficialmente accertate, e contestualmente si riduce il numero di persone disperse, che ora sono 12. "In ogni caso sono stati favoriti dalla loro tempra e dalla particolare resistenza tipica della razza di cane da pastore maremmano-abruzzese".

E sono stati dimessi dall'ospedale di Pescara i due fidanzati Vincenzo Forti e Giorgia Galassi che erano arrivati nella struttura sanitaria nella notte tra venerdì e sabato.

Finora ne sono stati riconosciuti sei dai familiari: Nadia Acconciamessa, Gabriele D'Angelo, Alessandro Giancaterino, Sebastiano Di Carlo, Linda Salzetta e Barbara Nobilio.

Il bilancio dei sopravvissuti resta così fermo a 9 persone salvate all'interno dell'albergo di Rigopiano dove i primi soccorritori portarono aiuto ai due uomini sopravvissuti perché si trovavano all'aperto al momento in cui l'albergo è stato travolto dalla valanga di terra e neve. Sono stati recuperati dagli uomini del soccorso alpino all'alba di giovedì scorso. "È un lavoro complicato e lo sapevamo fin dall'inizio, ma andiamo avanti".

Gli fa eco Luigi D'Angelo, il funzionario del dipartimento della Protezione civile al centro di coordinamento dei soccorsi a Penne. Non si sa nulla di altri quattro dispersi, tutti originari delle Marche: si tratta di Domenico Di Michelangelo, poliziotto di 41 anni, e Marina Serraiocco, commerciante di 37, sposati e genitori del piccolo Samuele; del pilota d'aereo Marco Tanda, 25 anni, e di Emanuele Bonifazi., 31enne di Pioraco, che al Rigopiano lavorava come receptionist. E' tutto ciò che è rimasto ad Alessio Feniello del figlio Stefano, il 28enne morto tra le macerie dell'hotel Rigopiano a causa della valanga. "Stanno ricostruendo tutte le fasi di quanto accaduto".

I soccorritori non ci sono neanche andati, a cercare lì dentro.

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