Mercoledì, 20 Novembre, 2019

Android Instant App, al via i primi test ristretti a pochi utenti

Android Instant App, al via i primi test ristretti a pochi utenti Android Instant App, al via i primi test ristretti a pochi utenti
Acerboni Ferdinando | 25 Gennaio, 2017, 15:00

Nel corso dell'ultima edizione del Google I/O i portavoce di Mountain View avevano annunciato agli sviluppatori che, ben presto, le applicazioni mobili per Android sarebbero state utilizzabili istantaneamente, senza la necessità di operare alcun download e senza il bisogno di affrontare la tradizionale procedura di installazione. In questo caso, l'esecuzione non avviene su server remoto, bensì l'utente scarica solo una porzione del codice nel proprio dispositivo, quella necessaria per una determinata funzionalità.

Tale promessa sarebbe stata mantenuta grazie ad un progetto che avrebbe permesso di implementare le cosiddette Instant App; per il momento tale novità dovrebbe essere a disposizione di pochi utenti selezionati che la starebbero testando su device dotati del Robottino Verde in attesa della fase di distribuzione di massa. Nei prossimi mesi Google rilascerà anche un SDK (Software Develompment Kit) per facilitare il lavoro delle software house e specificare le linee guida da seguire durante lo sviluppo delle Instant App.

E' un dato di fatto che, nonostante gli sforzi che costantemente vengono profusi da società ed esperti di sicurezza informatica, complice anche l'incoscienza di molti utenti, è continua l'attività dei cyber-criminali che porta alla nascita di minacce che mettono in pericolo la sicurezza online di milioni di persone in tutto il mondo, attraverso la diffusione di malware in grado di infettare ogni genere di dispositivo, anche smartphone e tablet, rubando dati sensibili e generando un profitto illecito.

Come funziona nel dettaglio Hummingwhale? Come il suo predecessore, anche HummingWhale cerca di ottenere privilegi sul terminale vittima: opera in modo molto abile, senza far rallentare lo smartphone infetto, ed è in grado di scaricare tutte le app aggiuntive che il creatore del malware desidera oltre che monetizzare direttamente tramite la pubblicità abusiva. Il test avviato in questi giorni ha più che altro lo scopo di raccogliere i feedback necessari al miglioramento e al perfezionamento della tecnologia.

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