Mercoledì, 16 Ottobre, 2019

Farindola. La sesta vittima di Rigopiano è il rifugiato Faye Dame

Miracolo al Rigopiano una decina i sopravvissuti GRAN SASSOHotel Rigopiano estratta la settima vittimaE una donna non ancora recuperato invece il cadavere individuato ieri
Evangelisti Maggiorino | 25 Gennaio, 2017, 13:25

Per contro, sono 8 le persone ancora ufficialmente da recuperare. La triste conta porta a 17 il numero di vittime ufficialmente accertate, e contestualmente si riduce il numero di persone disperse, che ora sono 12. "Tutta questa vicenda - aggiunge il procuratore - apre tanti tavoli di valutazione di responsabilità, il mio è solo quello penale". "Chi doveva preoccuparsi di loro?" Le istituzioni italiane? - ha continuato il padre di Stefano -. Sapevano che c'era in corso una nevicata eccezionale. "Quando si lancia un allarme ci si deve sincerare che quell'allarme arrivi a destinazione", sottolinea però Lacchetta.

La vita ha un valore assoluto, chi ama gli animali lo sa. Da lì attende notizie del fratello, pilota di Ryanair, che era in vacanza insieme alla fidanzata, Jessica Tinari, 24 anni, di Lanciano, anche lei tra i dispersi.

Nella mail, sequestrata dagli investigatori e pubblicata dal quotidiano 'Il Centro', Di Tommaso racconta l'angoscia dei clienti: "I clienti - si legge nella mail - sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all'aperto".

Quando i medici si avvicinano a una famiglia o quando si sente chiamare un cognome può essere segnale di vita come può essere anticipazione di morte. Nella tarda serata di ieri un altro corpo senza vita era stato estratto dalle macerie dell'hotel. Una disperazione che rompe la voce dell'uomo ormai stremato da giorni di conferme e smentite.

Cuccioli vivi tra le macerie di Rigopiano: non sono bambini ma cani, piccoli ma meravigliosamente carichi di speranza. Marcella aveva sentito la disperazione nella voce del suo amico e dipendente, aveva capito che bisognava fare qualcosa al più presto e ha cercato di farlo.

Il tugliese, oltre ad essere stato il direttore regionale dei comandi della Toscana, dell'Abruzzo, della Sicilia, del Veneto e del Trentino Alto Adige, è stato responsabile dei reparti Vvf che hanno operato nell'Alta Versilia dopo l' alluvione ha coordinato i soccorsi dopo il terremoto che colpì l'Umbria e le Marche. "Li hanno riuniti vicino al caminetto come carne da macello".

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