Giovedi, 18 Luglio, 2019

Obama vs Putin: sanzioni per gli hackeraggi durante le presidenziali

Obama sceglie Chicago per il discorso di commiato stasera l'addio   
                       
                
         Oggi alle 09:28- ultimo Obama sceglie Chicago per il discorso di commiato stasera l'addio Oggi alle 09:28- ultimo
Acerboni Ferdinando | 12 Gennaio, 2017, 01:17

Ha ringraziato la moglie Michelle Obama, che come first lady è stata "non solo mia moglie e madre dei miei figli, ma la mia migliore amica".Asciugandosi le lacrime alla fine, Obama ha detto "Hai ricoperto un ruolo a cui non aspiravi e lo hai fatto constile, grinta e buon umore". "Come cittadino - ha spiegato, davanti a 18mila persone - dobbiamo essere vigili contro l'aggressione esterna, dobbiamo rimanere in guardia contro l'indebolimento dei valori che ci rendono ciò che siamo". E Trump, passando da una caduta di stile a una sortita imbarazzante, è riuscito a imporsi sugli altri candidati repubblicani e a sottrarre la Casa Bianca ai democratici.

La restante parte del suo intervento, Obama l'ha dedicata ad elencare i motivi che hanno portato alla vittoria di Trump alle scorse elezioni. Ma ha insistito sulla necessità di costruire ponti. Così Obama, evidentemente commosso, si è congedato dagli americani.

Obama nel suo discorso di commiato non menziona mai Trump, ma la sua ombra incombe sull'arena di Chicago scelto dal presidente per congedarsi dal suo popolo: "Grazie a tutti, mi avete reso un presidente e un uomo migliore". Vi chiedo di tenere viva la fiducia nell'idea che ci hanno tramandato i nostri Padri Fondatori: quell'idea che parlava agli schiavi e agli abolizionisti, quello spirito che cantavano gli immigrati e gli esploratori e chi marciava per ottenere giustizia; il credo di chi ha piantato bandiere su campi di battaglia stranieri e sulla Luna. "Sapevano pero' che la democrazia richiede un senso di solidarietà di fondo, l'idea che a dispetto di tutte le nostre differenze, siamo tutti tutti sulla stessa barca, ci alziamo o cadiamo insieme". E' stato appunto questo l'unico momento in cui Obama ha pronunciato il nome del suo successore - peraltro tra i buuu e le urla di disapprovazione della folla. E ha invitato la gente a riflettere su chi viene eletto e su come agisce. La questione razziale, in particolare, rischia di diventare una potente forza divisiva. In ordine: martedì 10 gennaio, il discorso di addio di Obama a Chicago (laddove tutto era partito per il senatore dell'Illinois); mercoledì 11 gennaio sarà il turno di Trump che ha annunciato una conferenza stampa (general news conference) a New York city. Quando fu eletto presidente, appena 8 anni fa, Obama ereditò un paese a pezzi: l'economia stava vivendo la crisi più dura dai tempi della Grande Depressione, con un'emorragia di 800.000 posti di lavoro persi al mese, e la campagna militare in Iraq, con il suo immenso tributo di sangue, aveva risvegliato nei cuori degli americani l'incubo del Vietnam.

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