Sabato, 20 Luglio, 2019

Il M5S vota per l'Alde ma i Liberali stoppano l'operazione "Portafoglio"

Evangelisti Maggiorino | 11 Gennaio, 2017, 23:13

"Troppa la distanza sui contenuti e sulla visione dell'Unione europea, troppa l'ambiguità sull'euro e sul futuro dell'unione monetaria, troppo pericoloso alimentare la possibilità di organizzare un referendum consultivo in Italia sulla moneta unica". Ho ammirato a lungo il suo lavoro in Italia e gli auguro ogni bene.

L'ALDE (Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa) è un gruppo del parlamento europeo di impostazione liberale e tendenzialmente centrista ed europeista.

Domenica scorsa Beppe Grillo ha indetto sul suo blog una votazione fra gli iscritti del M5S per decidere se abbandonare l'alleanza con l'UKIP di Nigel Farage e confluire all'interno dell'ALDE.

Lle condizioni dell'Ukip - Il gruppo Efdd, infatti, ha annunciato via twitter che l'eurodeputato M5S "Fabio Massimo Castaldo non sarà più il candidato Efdd per il vice presidente del Parlamento europeo".

L' uscita formale dei 17 eurodeputati del M5S dal gruppo EFDD comporterebbe la perdita per i grillini di personale pagato dal parlamento Europeo (circa una ventina di funzionari di gruppo, molti di loro legati da rapporti di parentela con gli eurodeputati), l' esclusione dell' accesso alle cariche nelle Commissioni parlamentari e il potere di influenza sui principali dossier. Il rappresentante del Movimento ha poi aggiunto: "La mia posizione è sempre stata per un gruppo autonomo, quando noi andiamo da soli è meglio".

Le differenze che corrono tra l'ALDE e il Movimento 5 Stelle sono abbastanza chiare. C'è anche qualcuno che plaude all'iniziativa di Grillo, come Saverio che scrive: "Giusta e geniale la scelta". "Anche se formalmente facciamo ancora parte del gruppo, realisticamente non ci sono piu' le condizioni politiche - ha detto Pedicini - e dovremo entrare nel gruppo dei non iscritti, che per noi e' un danno enorme".

Ora i pentastellati europei sono relegati nel blocco della protesta caciarosa, ai margini di tutto, dove in parte essi stessi vogliono restare per continuare la (più) facile strategia del "tutto non va" (e delle scie noeurochimiche) piuttosto che mettersi in gioco (#spiragli) in qualcosa di più ambizioso. Per formare un nuovo gruppo il M5S dovrebbe trovare 8 parlamentari provenienti da sei paesi differenti da aggiungere ai suoi 17, in questo modo raggiungerebbe la soglia minima di 25 membri provenienti da sette paesi diversi.

L'ALDE fra l'altro è stato sostenuto sostenuto in questi anni da gente come Romano Prodi e Mario Monti. E poi: prima tutti a chiedere a Silvio Berlusconi di diventare un politico "tradizionale", ora tutti a chiedere a Beppe Grillo di diventare un politico "tradizionale". Come per gran parte delle votazioni online, una delle opzioni viene considerata da Grillo preferibile rispetto alle altre. "Ma il semplice fatto che avremo la libertà di votare in difformità dal gruppo di appartenenza tutte le volte che vorremo - aveva sottolineato Di Maio - dimostra che il Movimento Cinque Stelle non arretrerà di un solo millimetro nel realizzare il programma elettorale europeo con il quale ha raccolto 6 milioni di voti dei cittadini nel 2014".

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