Lunedi, 25 Gennaio, 2021

Beppe Grillo e il M5S in Europa: ecco cos'è successo

Le nuove nomine della giunta Raggi Le nuove nomine della giunta Raggi
Evangelisti Maggiorino | 11 Gennaio, 2017, 19:59

Colpo di scena sul fronte delle alleanze europee, dopo ore di battibecchi sull'entrata dei pentastellati nell'eurogruppo di Alde in Europa, è proprio la contro parte a non volere più l'accordo. A respingerla i liberali. "Rimangono differenze fondamentali sulle questioni europee chiave".

Adesso il Movimento 5 Stelle è stato costretto a fare marcia indietro a tornare nel gruppo Efdd assieme all'Ukip, che però ha fatto pagare a Grillo un prezzo: il M5S ha dovuto rinunciare alla copresidenza del gruppo. "Il M5S viene percepito e trattato in Italia e in Europa come corpo estraneo da buttare fuori, il mio sogno è un gruppo autonomo, quando andiamo da soli è meglio", dice Alessandro Di Battista a "Otto e mezzo". "'In Europa per l'Italia' era il nostro slogan per le elezioni del 2014 - prosegue infatti Grillo - il nostro programma non cambia di una virgola e non sarebbe cambiato con l'ingresso in un altro gruppo. Oggi saranno presenti a Bruxelles Beppe Grillo e Davide Casaleggio per discutere del nuovo eventuale assetto del Movimento 5 Stelle in Europa che emergerà attraverso le votazioni on-line in corso". A questo punto i vertici del M5S dovranno decidere se ritornare nell'Efdd, il gruppo che condividono con l'Ukip di Nigel Farage, oppure entrare nel gruppo dei Non iscritti. "Ha votato per il passaggio all'Alde il 78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti, 6.444 hanno votato per la permanenza nell'Efdd e 2.296 per confluire nei non iscritti".

Beppe Grillo e il M5S in Europa: ecco cos'è successo

"Chi ha tradito paga" - "Dopo qualche piccolo cambiamento amministrativo, continueremo il nostro lavoro insieme all'interno del gruppo Efdd", ha detto il fondatore dell'Ukip durante la riunione con gli eurodeputati M5s. Per lui, il fedelissimo della prima ora, fino a ieri co-presidente del gruppo Efdd, era stata messa sul piatto perfino la vicepresidenza dell'Alde e con la candidatura di Verhofstad alla presidenza del Parlamento europeo, chissà, anche qualcosa di più. Questo matrimonio non d'ha da fare. Il "perdono" di Farage nei confronti dei 5 Stelle, secondo quanto riferito, è stato legato a condizioni ben precise e gli effetti si vedono subito.

La rete appoggia la proposta lanciata da Grillo. Ricapitolando i fatti brevemente, domenica il leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo aveva indetto una votazione on line con cui ha chiesto agli iscritti se continuare a rimanere nell'Europarlamento con il gruppo di Niegel Farage, antieuropeista, anti-euro e sostenitore della Brexit o passare al gruppo europeo e liberale dell'Alde, diventando così la terza forza politica in seno al Parlamento Ue. "Vedremo - osservava ancora - sinora ci sono delegazioni nazionali, come Francia, Finlandia, Svezia e Danimarca, una parte dei tedeschi...io non ho l'impressione che sarà così facile. Il problema a tuo sfavore è che hai deciso tutto tu, senza un dibattito democratico, bisognava parlarne e chiarire tutti gli aspetti un mese prima", mentre Mario lamenta: "che pugnalata alla schiena.il mio sogno si è infranto".

Altre Notizie