Giovedi, 18 Luglio, 2019

Ospedale di Nola, la politica si schiera con i "medici eroi"

Machelli Zaccheo | 11 Gennaio, 2017, 02:44

Nel nosocomio non ci sono le barelle e così i pazienti sono sdraiati a terra nel caos generale. Le patologie cardio-respiratorie, con il forte e intenso freddo, sono state la principale causa dell'intasamento delle attività dei Ps, al punto che il personale ospedaliero è stato costretto a ricoverare e a visitare tutti, anche per terra, perché mancavano letti e barelle, ormai esauriti, come è successo a Nola.

La giornalista di Tg5 stamane si è recata in ospedale per parlare con il direttore sanitario che non c'era, e nessuno era autorizzato a parlare.

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Su Facebook le critiche sono tantissime: "Ecco come vengono curati e dove vengono messi i pazienti all'ospedale di Nola", scrive qualcuno.

I medici lavorano oggi in situazioni "sempre più precarie e la vicenda di Nola dimostra solo la bravura dei nostri professionisti che hanno comunque evitato morti in quelle precarie condizioni", afferma Costantino Troise, segretario del maggiore dei sindacati dei medici dirigenti, l'Anaao-Assomed, chiedendo l'autosospensione del presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca. E un'altra persona, una certa Marzia B.: "A settembre sono stata ricoverata dieci giorni a Nola e lo provato sulla mia pelle sette giorni su dieci su una barella e un medico mi disse..."

Ma proprio su De Luca si sono concentrati gli strali di M5s e Forza Italia.

Due donne stese a terra su coperte di fortuna, mentre operatori del 118 inginocchiati cercano di soccorrerle. Insomma, avverte il leader sindacale, "è già un miracolo che in quelle condizioni non ci siano stati dei morti e bisogna invece essere orgogliosi del lavoro fatto dai medici, dato che il numero dei posti letto non è certamente deciso da loro".

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