Martedì, 22 Ottobre, 2019

Pazienti curati a terra all'Ospedale di Nola, il direttore sanitario: "afflusso eccezionale"

Machelli Zaccheo | 11 Gennaio, 2017, 01:56

L'ambiente è quello di una sala di un ospedale. Pronto l'intervento dei Nas, inviati dal ministero, che si sono recati nel nosocomio a controllare quanto accaduto. Intanto, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha aperto un'indagine interna.

L'esperienza dei conflitti mondiali e degli ospedali da campo improvvisati all'interno di tendoni, tutt'altro che sterili, insegna che la cura del paziente deve in ogni caso risultare prioritaria rispetto alla forma e all'accoglienza del presidio sanitario improvvisato e che risulta tranquillamente possibile fare di necessità virtù qualora le condizioni di emergenza lo impongano.

Anche le temperature sotto lo zero si sommano ai problemi dell'ospedale nolano, tra termosifoni spenti e mancanza d'acqua. "Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza", si difende il direttore della struttura, Andrea De Stefano. "Per quanto mi riguarda - conclude il consigliere regionale - investirò la Commissione sanità per contribuire con più di un'apposita seduta a risolvere i problemi, ad affrontare le criticità, e a rimediare alle carenze che si sono evidenziate con drammaticità". "I medici hanno preferito fare la defibrillazione sul pavimento, pur di salvarle la vita come è accaduto", ha spiegato. All'ospedale di Nola l'emergenza sembra essere la quotidianità. "L'altra persona ritratta a terra - ha raccontato - era stata messa in posizione antisoffocamento perchè era in preda al vomito". "Una di quelle persone era in arresto cardiaco, ma che dovevamo fare senza letti né barelle, mandarla via?". Come spiega il medico al pronto soccorso di Nola arrivano persone "dall'Agro Sarnese, dal Vesuviano, dal Nolano, dall'Avellinese, dall'Acerrano, per un'utenza di circa 300mila persone". E se non ci sono posti letto disponibili, incalza, "bisogna necessariamente accontentarsi di barelle, sedie, poltrone o scrivanie, se va bene, e del pavimento se va male". "Ripeto, quella di sabato è stata un'emergenza che definire eccezionale è poco". Non vedo che responsabilità possano avere. "De Luca - attacca il forzista Russo - aveva promesso che non saremmo mai più stati ultimi, ci ha ridotti all'indigenza". Lo ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, parlando del caso dell'ospedale di Nola a margine della presentazione dei dati sui trapianti e donazioni organi in Italia. Se il Santa Maria della Pietà deve funzionare in questo modo, è meglio chiuderlo perché di ospedali così si muore. E così sono rimasti al freddo il personale, i parenti degli ammalati e soprattutto i pazienti.

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