Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

La giravolta di Beppe Grillo in Europa

Evangelisti Maggiorino | 11 Gennaio, 2017, 00:29

Dispiace per quei pochi portavoce, che probabilmente non sanno come funziona il Parlamento Europeo, che hanno parlato di 'cercare di entrare nell'establishment'. Se il M5s Europa ha chiaramente espresso la sua contrarietà al rientro nella soglia del 3% per gli investimenti fatti in tempi di crisi, perché si e' messo in secondo piano anche questo importante aspetto per rientrare nel gruppo Alde? E adesso è venuta la parola fine.

Dopo l'esito della votazione Grillo dà l'addio a Nigel Farage, leader dell'Ukip e finora alleato del M5s nel Parlamento europeo. Che sentenzia: "Rimangono differenze fondamentali sulle questioni europee chiave". Tra gli altri punti si rintracciano così il rafforzamento della governance economica dopo l'introduzione dell'euro e la volontà di fare dell'Europa il leader mondiale in materia di protezione ambientale.

Alde uno spiraglino lo ha lasciato.

Aggiornamento: l'accordo tra Movimento 5 stelle e Alde non ci sarebbe. "Detto questo, per noi un gruppo vale l'altro, finché manteniamo la nostra autonomia di voto", ha scritto sul suo profilo Facebook Marco Affronte, eurodeputato del Movimento 5 Stelle, a proposito della decisione di aprire una consultazione sul gruppo del parlamento europeo al quale aderire. "David Borrelli, che ringrazio, ha portato avanti una trattativa per cercare di rendere più efficace la realizzazione del nostro programma, che continueremo a portare avanti in Efdd". È bene che sia chiaro a tutti: non scenderemo a compromessi, come non l'abbiamo mai fatto in questi due anni e mezzo di esperienza in Europa.

Dopo lo schiaffo in eurovisione Beppe Grillo è quindi dovuto intervenire personalmente per "metterci una pezza" e mediare la pace con gli europarlamentari inglesi dell'Ukip: un'eventuale collocamente del Movimento 5 Stelle in un gruppo autonomo avrebbe privato i grillini di qualsiasi possibilità di incidere sui lavori dell'Europarlamento, oltre che tradursi in una mancata elargizione dei fondi garantiti ai gruppi parlamentari.

Il voto è stato convocato senza preavviso, e senza darne notizia neppure a gran parte degli stessi eurodeputati cinquestelle: ma non è una novità.

"Con i Cinquestelle continueremo a lavorare insieme nel gruppo Efdd". Ma in realtà non c'è stato nessun estabilishment, ma semplicemente le antipatie politiche che M5S ha raccolto nella sua azione all'Europarlamento.

Crtitiche non solo dall'interno del Movimento, ma anche da Matteo Salvini e dal Pd.

Le dichiarazioni di Guy Verhofstadt che bloccano l'ingresso del M5S nell'eurogruppo Alde.

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