Martedì, 18 Giugno, 2019

Ospedale di Nola, pazienti curati per terra: scatta l'inchiesta della regione

Acerboni Ferdinando | 10 Gennaio, 2017, 23:46

"Già pronta un'interrogazione parlamentare per denunciare la scandalosa situazione degli ammalati adagiati a terra perché mancano letti e barelle". "Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza". Dopo le denunce dei familiari, arriva la durissima note del deputato di Forza Italia, Paolo Russo.

A difesa dell'operato dell'ospedale ieri era intervenuto Andrea De Stefano, direttore sanitario del Santa Maria: "Come si fa a mandare via pazienti, specie quelli arrivati di sera?" Una situazione che certamente non ha fatto piacere al governatore della regione Campania De Luca, che ha chiesto di avviare immediatamente le procedure per il licenziamento dei responsabili del pronto Soccorso e dell'Ospedale stesso. E oggi mancava anche l'acqua, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco con le autobotti. De Luca ci ha ridotti all'indigenza. "Ripeto, quella di sabato è stata un'emergenza che definire eccezionale è poco".

La foto mostra due donne, con le flebo, sdraiate per terra, una supina e una sul fianco, insieme a un operatore del 118 che si trova accanto a una delle due. "Esprimiamo vicinanza e solidarietà ai medici e agli operatori del pronto soccorso dell'ospedale di Nola, che hanno fatto straordinariamente e generosamente il loro lavoro, adoperandosi per assistere i pazienti pur in condizioni di disagio assoluto". Inappuntabile. Ma l'immagine che ne esce dell'ospedale che dirige è veramente pietosa. L'ultima verifica dei ministeri (Salute ed Economia) risale a metà novembre e è relativa al 2015 fino ai primi mesi del 2016.

Caso di malasanità in Campania. "E' evidente che il nostro obiettivo e' ridurre il divario". Dopo tagli ai servizi, introduzione di ticket e tasse e aver salutato almeno 14mila addetti mai rimpiazzati, il debito resta quasi invariato. De Luca ha rivendicato di aver "messo mano - ha detto - nel 2016 ai conti consuntivi delle Asl che non venivano approvati dal 2012, nominato tutti i direttori generali delle Asl in due settimane, puntando su persone di competenza ma anche di temperamento per affrontare problemi di una certa delicatezza". Così dice il Comunicato n. 7 del 9/01/2017 della Regione Campania. Perché le responsabilità, conclude il coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, Tonino Aceti, "sono tanto a livello di struttura sanitaria che di Regione".

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