Sabato, 20 Luglio, 2019

Libia: ambasciatore italiano da Serraj

Marco Minniti Libia: ambasciatore italiano da Serraj
Evangelisti Maggiorino | 10 Gennaio, 2017, 21:05

"Ma abbiamo bisogno del governo italiano per portare i migranti nei Paesi di origine", commenta ancora il vice premier libico, che insiste sulla necessità di "essere uniti nel fare pressione diplomatica per convincere i Paesi africani a riprendere i loro migranti". Questo è l'obiettivo della collaborazione tra Italia e Libia per combattere questo traffico che attenta alla stabilità di entrambi i Paesi con mezzi comuni. "Impegno del governo per stabilizzare la Libia e collaborare contro i trafficanti di esseri umani", ha scritto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Per Maiteeq "Il governo italiano può aiutare quello libico in tanti modi: può aiutare la marina libica, fare progetti economici".

"Noi vogliamo prendere il controllo delle nostre frontiere". Per l'occasione i due ministri hanno ribadito di rafforzare insieme il controllo di frontiera.

"Le autorità libiche sono estrememante consapevoli della gravità del problema sia per i Paesi di destinazione che per quelli di transito". Ora però c'è un governo, un budget che porta ordine, le cose sono più facili. Presentatosi a Tripoli, il ministro degli Interni Marco Minniti ha firmato un memorandum d'intesa per rafforzare la cooperazione al contrasto dell'immigrazione illegale e al traffico di esseri umani; ma ha anche annunciato l'apertura dell'Ambasciata italiana a Tripoli.

In tema di terrorismo Maiteeq ha detto che "In questa parte del Mediterraneo si gioca una partita fondamentale: nel momento in cui il Daesh (Isis, ndr) è sulla difensiva in Iraq e Siria noi dobbiamo costruire da questa parte del Mediterraneo le condizioni per cui non ci possa essere un ritorno di terroristi, di foreign fighters verso i nostri territori". "È una decisione che giudichiamo in modo molto positivo", precisa il vice premier di Tripoli.

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