Mercoledì, 13 Novembre, 2019

Omicidio Meredith: innammissibile la richiesta di revisione di Rudy Guede

L'esterno di Lidl viale Bezzi a Milano uno dei più grandi del retailer tedesco in Itlaia L'esterno di Lidl viale Bezzi a Milano uno dei più grandi del retailer tedesco in Itlaia
Deangelis Cassiopea | 10 Gennaio, 2017, 20:26

Questa mattina, la prima sezione penale della corte fiorentina è stata chiamata a decidere in via preliminare se ammettere o no la revisione del processo presentata dall'ivoriano, unico condannato per l'omicidio della studentessa inglese trovata morta nella sua casa di Perugia il 1 novembre 2007. "A nostro avviso mancano ancora dei tasselli per arrivare alla decisione ma non è escluso che la Corte si pronunci già domani" ha detto all'ANSA l'avvocato Pietrocarlo. Guede sarà presente in aula. "Non c'è spazio per una revisione", hanno detto inoltre gli avvocati della famiglia della vittima, secondo cui "la presenza di Rudy Guede sulla scena del crimine è un fatto pacifico, accertato". Dopo l'omicidio, Guede, insieme a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, arrivò all'udienza preliminare dove scelse il rito abbreviato, al contrario di quello che fecero gli altri due che optarono per l'ordinario.

Dopo un'ora di camera di consiglio, i giudici hanno dichiarato inammissibile la richiesta e condannato Guede al pagamento delle spese processuali.

Si erano opposti all'ammissione della richiesta di revisione il sostituto procuratore generale Giancarlo Ferrucci e i legali della famiglia di Meredith Kercher, avvocati Vieri Fabiani e Francesco Maresca. "Quello di Guede - ha sottolineato Sollecito - è un procedimento che non mi riguarda e del quale non mi occupo". In particolare - ha continuato il legale - "ritenevamo che, dopo aver la Corte di Cassazione stabilito che quella (il coltello di Sollecito, ndr) non è l'arma del delitto, che le tracce biologiche sul reggiseno non sono riconducibili a Sollecito, ecco noi ritenevamo che questi accertamenti di fatto fossero incompatibili con la nostra condanna (contro Guede, ndr) perché la nostra condanna dà per esistente che il coltello era quello e che nell'eseguire la violenza sessuale" su Meredith lo stesso Guede "sarebbe stato coadiuvato da Sollecito". "Sulla scena del delitto non ci sono comunque mai stati indizi della presenza di più persone ma solo le tracce di Guede", ha aggiunto Sollecito.

La reazione della difesa - "Valutiamo se presentare ricorso alla Cassazione", ha detto l'avvocato di Guede, Tommaso Pietrocarlo, che ha poi precisato: "La Corte di appello ha ritenuto che tra i due giudicati non ci sia, neppure a livello di progettazione astratta, una contraddittorietà e una incompatibilità".

Altre Notizie