Martedì, 22 Ottobre, 2019

Svolta europea di Grillo, molla Farange per i liberali

L’Eurogaffe di Grillo? Macché.Inizia l’era proporzionale del M5s Svolta europea di Grillo, molla Farange per i liberali
Evangelisti Maggiorino | 10 Gennaio, 2017, 20:27

Per lui, il fedelissimo della prima ora, fino a ieri co-presidente del gruppo Efdd, era stata messa sul piatto perfino la vicepresidenza dell'Alde e con la candidatura di Verhofstad alla presidenza del Parlamento europeo, chissà, anche qualcosa di più. Guy Verhofstadt, leader dei liberali, assicura che è comunque pronto ad accogliere i 17 parlamentari grillini. Questa posizione ci avrebbe consentito di rendere molto più efficace la realizzazione del nostro programma. Il movimento rispetto al gruppo in cui è presente Farage, che senza Grillo perde ora qualche milioncino di finanziamenti, avrebbe potuto incassare qualcosa in più. E poi, l'annuncio che la delegazione del Movimento 5 Stelle nel Parlamento Europeo "continuera' la sua attivita' per creare un gruppo politico autonomo per la prossima legislatura europea: il DDM (Direct Democracy Movement)".

Con noi Giuliano Santoro, giornalista de Il Manifesto e autore del libro "Un Grillo qualunque". Non si è fatta attendere la reazione di Beppe Grillo al rifiuto dell'Alde.

E infatti ci sono diversi malumori di europarlamentari e deputati - ma anche tra i militanti - che notano l'inversione di rotta, pur rispettando formalmente la consultazione in corso.

Secondo il pre-accordo M5s-Alde attorno alla moneta comune va costruito un sistema "che ha bisogno di una nuova governance che va incorporata in strutture trasparenti e democratiche". "Mi spiace per gli elettori M5S, - continua - che pensavano di votare un partito che voleva lasciare l'euro, cambiare l'Europa e fermare l'immigrazione". Ma questo ha un costo: l'Efdd ha annunciato su Twitter che l'eurodeputato grillino "Fabio Massimo Castaldo non sarà più il candidato Efdd per il ruolo di vice-presidente del parlamento europeo" nell'ottica del classico turnover.

Una figuraccia per Grillo, che sarebbe semplicistico, però, spiegare come frutto di leggerezza politica o della sua inesperienza. "Per chi si presentava agli italiani come la rivoluzione è una misera fine".

E c'è chi tra gli avversari del M5S afferma che l'adesione all'Alde sia stata proposta solo per una questione di "portafoglio".

La replica di Grillo è arrivata stretto giro, via blog. Sì, avete capito, ci prova Luigi, con una tortuosa spiegazione a tirare fuori i grillini dal fuoco delle polemiche roventi: "Ho votato nella consapevolezza che dal 2014 il Movimento 5 Stelle porta avanti le sue battaglie storiche sullo sviluppo economico, l'acqua pubblica, la connettività, l'ambiente e i trasporti, anche in Parlamento europeo e lo fa a prescindere dal gruppo di appartenenza".

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