Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Joy: trama, trailer, curiositeagrave; e cast del film

Joy: trama, trailer, curiositeagrave; e cast del film Joy: trama, trailer, curiositeagrave; e cast del film
Deangelis Cassiopea | 04 Febbraio, 2016, 21:37

Joy è la storia turbolenta di una donna italo-americana e della sua famiglia attraverso quattro generazioni: dall'adolescenza alla maturità, fino alla costruzione di un impero imprenditoriale che sopravvive da decenni. In arrivo nei cinema italiani giovedì 28 gennaio, si tratta di una delle pellicole più interessanti tra quelle in uscita nel mese di gennaio.

Ispirandosi alla vita della reale Joy Mangano, il regista americano utilizza la sua messinscena furbetta per ammiccare allo spettatore, ma ben presto ci si rende conto che dietro i suoi giochetti stilistici c'è ben poco da ricordare.

Se dovessi dire in poche parole cosa mi ha lasciato nel cuore questo film, opterei per i termini speranza, forza, tenacia, passione e coraggio; le stesse qualità che qualsiasi donna (e lettrice di GingerGeneration.it) dovrebbe possedere.

Jennifer Lawrence, ormai una delle più brillanti e affermate star del firmamento cinematografico hollywoodiano, è al centro della puntata di stasera di Movie Mag, magazine settimanale sull'attualità cinematografica, in onda su Rai Movie alle 23.05.

Non tutto da buttare, certo, anche perché la premiata ditta Jennifer Lawrence - David O. Russell non è certo di serie B. Il fatto che se ne parli è un buon inizio.

Joy non è un film frutto della fantasia del suo grandioso regista, David O' Russel - che sappiamo essere molto fervida. Con Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Bradley Cooper, Edgar Ramirez, Diane Ladd. L'attrice protagonistaJennifer Lawrence (conosciuta per la saga di Hunger Games) ha vinto recentemente il Golden Globe come Miglior Attrice Protagonista per il ruolo di Joy, una donna che incarna un prototipo del sogno americano.

Ispirandosi alla vicenda vera dell'imprenditrice Joy Mangano, il copione scritto dal regista David O. Russell con Annie Mumolo si struttura secondo uno schema narrativo classico: passando - in un susseguirsi di promesse mancate, imbrogli e tradimenti (anche in seno alla famiglia) - dall'entusiasmo alla disperazione, dall'orlo della bancarotta all'happy end.

E forse è proprio nell'eccessiva demarcazione di un territorio fiabesco che sta il limite di Joy: Russell sembra puntare troppo sui cromatismi di una favola per bambini, optando per una regia lineare che privilegi la storia in sé e non sfruttando appieno le capacità dei suoi ottimi attori, ingabbiati in caratteri precostituiti a cui si nega ogni possibilità di evoluzione. Al tempo stesso, il film è una caleidoscopica rappresentazione di una moderna Cenerentola, con tanto di sorellastra (Peggy/Elisabeth Röhm) e matrigna (Trudy/Isabella Rossellini).

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