Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Emissioni auto. Parlamento UE dà via libera a innalzamento limiti

Smog limiti emissioni raddoppiati dal Parlamento Europeo vince la lobby automobilistica Emissioni auto. Parlamento UE dà via libera a innalzamento limiti
Evangelisti Maggiorino | 04 Febbraio, 2016, 18:33

Il voto in plenaria ha invece rovesciato le carte in tavola per soli 6 voti: l'Aula spaccata quasi a metà ha bocciato l'emendamento (323 voti contrari, 317 in favore e 61 astensioni) che avrebbe messo il veto a quello che di fatto diventa un via libera all'innalzamento dei limiti delle emissioni di sostanze nocive consentite per i diesel.

Anche i portavoce di Green Italia, Annalisa Corrado e Oliviero Alotto, in merito alla decisione del Parlamento Europeo parlano di "delibera gravissima e assurda, anche rispetto a quanto accaduto nei mesi scorsi con la vicenda Dieselgate-Volkswagen". "La maggioranza degli europarlamentari ha fatto il gioco della parte più retriva dell'industria automobilistica, senza curarsi della salute dei cittadini che dovranno subire livelli di inquinamento sempre più alti e pericolosi" accusa Monica Frassoni, copresidente dei Verdi europei. "Per contrastare l'inquinamento atmosferico - conclude Ciafani - servono anche limiti delle emissioni più stringenti, controlli pubblici più efficaci per evitare che i furbi la facciano franca, e una corretta e completa informazione su inquinamento e consumi".

E l'equilibristica dichiarazione del presidente della commissione ambiente dell'europarlamento, Giovanni La Via (che ha votano contro) non può certo eliminare questi sospetti e la figuraccia planetaria: "Una trattativa intensa ha avuto luogo con i governi e la Commissione europea, dopo che la commissione ambiente ha sostenuto l'obiezione, alla quale poi la Commissione europea ha effettivamente dato seguito". Anche il Pd, con i senatori Vaccari e Tomaselli, critica aspramente la decisione dell'Europarlamento: "Si tratta di un compromesso al ribasso che rischia di pregiudicare, nel lungo periodo, il raggiungimento degli obiettivi indicati nell'accordo di Parigi a Cop21". Abbiamo evitato incertezze, perché l'industria deve ora soddisfare scadenze rigorose, ma sostenibili. Alla fine, nonostante la grande "truffa" perpetrata da Volkswagen - conoscuta con il nome di dieselgate - tramite l'uso di software truccati e il calcolo dei limiti alle emissioni in fase di omologazione - non corrispondenti a quelli reali - effettuati da tutti i Costruttori sono stati perdonati, con buona pace di tutte le parti.

Emissioni auto. Parlamento UE dà via libera a innalzamento limiti

Cosa succede ora. Il voto di oggi spiana la strada alla Commissione per l'attuazione del secondo pacchetto RDE.

Attualmente le auto diesel Euro 6 producono, se testate su strada, emissioni di ossidi di azoto pari a cinque volte quelle prodotte nei test di laboratorio. Il sistema odierno è stato infatti ritenuto a tal punto fallace che la proposta della Commissione prevede, nella prima fase, che i produttori delle autovetture riducano il divario a un "fattore di conformità" di massimo 2,1 (110%) per i nuovi modelli entro settembre 2017 (e per i nuovi veicoli entro settembre 2019), e nella seconda fase, il divario dovrebbe essere ridotto fino a un fattore di 1,5 (50%), considerando i margini di errore tecnici, entro gennaio 2020 per tutti i nuovi modelli (ed entro gennaio 2021 per tutte le nuove macchine).

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