Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Ge, investimento di 600 milioni in Italia, intesa firmata Firenze

Castellano_Simonelli Ge, investimento di 600 milioni in Italia, intesa firmata Firenze
Esposti Saturniano | 01 Febbraio, 2016, 01:15

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha salutato con queste parole la firma dell'Accordo di programma da 600 milioni di dollari tra General electric oil&gas, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dello sviluppo economico, Regione Toscana, Nuovo Pignone spa, Nuovo Pignone srl e Nuovo Pignone Tecnologie srl, siglato oggi pomeriggio presso la presidenza della Regione, presenti il ministro per lo sviluppo economico, Federica Guidi e il Ceo di GE, Jeff Immelt.

Il protocollo d'intesa firmato oggi a Firenze prevede la concentrazione di tutte le fasi di realizzazione, dalla progettazione all'industrializzazione, attraverso una partnership pubblico-privata: quella di oggi è una prima intesa tra tutti i soggetti firmatari, e ha lo scopo di verificare la fattibilità, anche in termini di cofinanziamento, del progetto stesso.

Per il Governo si tratta di un'intesa con un interlocutore strategico, tanto più in un momento in cui il crollo del prezzo del petrolio sparge incognite sulla sostenibilità del business delle estrazioni: oggi Ge in Italia vale 10 miliardi di dollari di fatturato e quasi 12mila dipendenti, concentrati nel settore industriale (in otto divisioni di business), al netto della recente acquisizione del settore energia di Alstom che sta creando qualche problema alla multinazionale americana. Sono i numeri di Progetto Galileo della General Electric, un centro di eccellenza mondiale per lo sviluppo di turbine e compressori nel settore oil & gas da creare in Toscana. Penso agli sgravi fiscali, alla flessibilità nel mondo del lavoro e alle meno tasse" "Un investimento importantissimo per la Toscana e per l'Italia - ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi -, frutto di venti anni di buoni rapporti tra noi e GE, rapporti che dal 2010 ad oggi si sono rafforzati. Quando questo progetto sarà realizzato il fatturato di GE crescerà del 50% così come il tasso occupazionale in Toscana.

"Poi c'è stata la volontà dei Comuni e delle istituzioni di essere credibili e di lavorare ed infine c'è il ruolo della Regione che ha permesso a GE di radicarsi a Firenze, Massa, Carrara, Livorno e poi a Piombino". GE Oil&Gas ha rilevato da ENI nel 1994 il Nuovo Pignone, oggi guidato da Lorenzo Simonelli, che sarà il cuore del "Progetto Galileo": nonostante la crisi, da allora il valore della produzione del Pignone è aumentato di 7 volte. "La Toscana è molto attrattiva grazie anche al presidente Rossi".

Altre Notizie