Mercoledì, 11 Dicembre, 2019

UE contro evasione fiscale dei colossi web

UE contro evasione fiscale dei colossi web                AFP 2016 Damien Meyer UE contro evasione fiscale dei colossi web AFP 2016 Damien Meyer
Esposti Saturniano | 30 Gennaio, 2016, 02:18

La guerra dell'Europa contro le multinazionali che evadono il fisco segna oggi una nuova tappa con il pacchetto anti-evasione messo a punto dalla Commissione europea.

Che l'Ue voglia essere ancora più ambiziosa dell'Ocse lo ha confermato oggi il commissario Ue agli Affari economici e alla Fiscalità, Pierre Moscovici, presentando il pacchetto di proposte. Il progetto prevede una maggiore trasparenza fiscale, come condizione necessaria per potere incrociare più efficacemente le banche dati dei singoli Stati e verificare la reale sussistenza delle aziende fiscalmente registrate.

Ricordiamo che, l'assenza di omogeneita' nella legislazione fiscale dei paesi dell'Unione, e' stata spesso utilizzata dalle grandi multinazionali per pagare aliquote fiscali ridotte.

Vita più dura per le multinazionali che sfruttano le differenza legislative presenti all'interno della Unione Europea per pagare meno tasse possibili. Oggi, invece, sono molto comuni pratiche come lo spostamento dei profitti da casa madre a una filiale in un altro Stato dove il carico fiscale è minore, oppure il rimpatrio di dividendi realizzati in un Paese terzo e mai tassati né fuori Ue né in casa.

Di recente Google e' stata oggetto di una forte polemica in Gran Bretagna e' scoppiata una grossa polemica dopo che il governo britannico ha patteggiato con la società' un accordo fiscale di 130 milioni di sterline, attraverso i quali il gigante Usa si e' visto 'condonare' tasse non pagate per quasi 4 miliardi, secondo la stampa. Senza contare le aziende che sfruttano la deducibilità dei tassi d'interesse sui prestiti, facendoli tra sede centrale e filiali. In questo modo, spiega la Commissione, tutti gli Stati saranno attrezzati per evitare situazioni di doppia non-tassazione e assicureranno che le aziende paghino le tasse dove realizzano i profitti.

Le proposte dovranno passare ora al Consiglio per l'approvazione e al Parlamento Ue per una consultazione.

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