Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Statue coperte: Rouhani, no accordi. Polemiche in Italia

Arriva Rohani coperte le statue Statue coperte: Rouhani, no accordi. Polemiche in Italia
Evangelisti Maggiorino | 28 Gennaio, 2016, 01:33

Secondo il titolare del Mibac, la scelta degli uffici del governo è stata sbagliata e si potevano trovare altre vie.

Per il presidente iraniano, Hassan Rohani, l'idea di statue-di-nudi-musei-capitolini/">coprire le statue dei Musei Capitolini è stata una "grande forma di rispetto", ma il ministro della Cultura non la pensa proprio allo stesso modo. Il presidente Rohani ha sottolineato che le istituzioni italiane sono stati affrontati questioni non solo economiche, ma anche argomenti relativi alla situazione regionale, in particolare per quanto riguarda le tensioni in Siria, Iraq, Libia, Yemen e anche la situazione in Libano.

Quarto: visti i precedenti, visto il disappunto lasciato trapelare ieri, non è da escludere che nel mirino di Renzi sia entrata anche il vertice dell'ufficio che gestisce il cerimoniale della presidenza del Consiglio.

Poche ore fa la D'Eusanio ha pubblicato un post nel quale commenta la vicenda delle statue dei Musei Capitolini, allegando due immagini con il volto coperto da un sacchetto nero. E ha aggiunto: "Non ci sono stati contatti a questo proposito. Barbari". Così Beppe Grillo dal suo blog entra a gamba tesa sulla vicenda delle statue dei musei capitolini coperte durante la visita del presidente iraniano Hassan Rohani. Quella che voleva essere un semplice gesto di gentilezza è però diventao un caso politico. "Non era informato né il presidente del Consiglio né il sottoscritto di questa scelta di coprire le statue". Una scelta che sa di Medioevo: non è certo così che si dimostra il rispetto verso le altre religioni e si cerca il dialogo. "Roba da matti". "Un improvvido eccesso di zelo che rischia di mettere anche il presidente Rohani in una posizione imbarazzante", ha attaccato anche l'ex segretario Pd Pierluigi Bersani.

Sarebbe stato certamente più utile e culturalmente più valido nella visita museale portare gli ospiti a ammirare opere d'arte che non presentassero nudi, modificando il percorso nel museo della delegazione iraniana. "Di questo bisogna vergognarsi, non del 'nudo'". A cercare di stemperare un po' l'atmosfera (o forse no) e' arrivata l'Associazione radicale Adelaide Aglietta.

"Siamo tornati nel 1546?", conclude Wagner ricordando la censura cattolica che colpiva Michelangelo.

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