Lunedi, 22 Luglio, 2019

Unioni civili: la figlia del marò Latorre fa coming out

Unioni civili: la figlia del marò Latorre fa coming out Unioni civili: la figlia del marò Latorre fa coming out
Evangelisti Maggiorino | 26 Gennaio, 2016, 23:17

"Ciao sono Giulia Latorre, 22 anni di Taranto e sono la figlia del MARO' Massimiliano Latorre, la cui vicenda e' ormai..." Nella lettera dichiara a sua volta di essere gay e questo, unito al fatto che ha una certa visibilità essendo figlia del marò Massimiliano Latorre, ha fatto sì che il suo outing facesse notizia.

Contattata dall'Ansa, Giulia conferma di "aver scritto quelle cose" ma di non spiegarsi "il perché di tutto questo clamore". Non sto smentendo nulla, però vorrei non se ne parlasse più di tanto. La ragazza ha partecipato anche alle manifestazioni del 23 gennaio. Dunque, che cosa sarà successo davvero?

Giulia Latorre prosegue: "E' chi ci giudica ad avere qualche problema. Vorrei evitare molte cose". In un lungo post inviato al movimento OmofobiaStop, Giulia Latorre si schiera infatti non solo a favore delle cosiddette unioni civili previste nel ddl Cirinnà ma rivela: "Cosa avremmo di diverso noi omosessuali?". Questo stato, che sembra debole per imporre il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani all'India, è ora che si dimostri forte nel ribadire il concetto di laicità, approvando subito e senza indugi il ddl Cirinnà. "Sto chiedendo di togliere la mia foto (presente sulla pagina Facebook OmofobiaStop), perché stanno pensando ad altro".

Unioni civili: la figlia del marò Latorre fa coming out

"Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il sottufficiale della Marina Militare capo di I Classe Massimiliano Latorre, accompagnato dal capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi": dietro le poche righe diffuse ieri dal Quirinale la speranza di vedere conclusa al più presto la vicenda dei marò, ingiustamente accusati in India di aver ucciso due pescatori. Spero che chi di dovere capisca che le unioni civili sono indispensabili: è una conquista di civiltà. Su Facebook precisa ancora il suo pensiero: "Il post su "Stop omofobia" è molto chiaro, il mio è un sostegno forte e chiaro alla battaglia per i diritti LGBT". Mi spiace, ma il problema ce l'hai tu, non io.

Una lotta che Giulia ha abbracciato quando ha applicato su se stessa i consigli che ora dispensa agli altri: "Ho deciso di fregarmene del parere della gente, e vivere felice la mia vita". Prevedendo la reazione alle sue parole chiarisce fin da subito: "Sicuramente molta gente omofoba mi contatterà e dirà la sua ma alla fine, CHISSENEFREGA!". "Spero lo facciate anche tutti voi". Si dovrebbero vergognare loro di non accettare il proprio figlio, non voi di desiderare la vostra vita. Che a qualcuno non sia andato giù, a pochi giorni dal Family Day, che la figlia di uno dei simboli della propaganda di Destra si sia espressa su un tema così delicato, schierandosi dalla parte opposta di quella sostenuta dai partiti che da tempo vogliono il rientro definitivo dei Marò in Italia? Non demoralizzatevi, andate avanti.

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