Mercoledì, 03 Marzo, 2021

Unioni Civili, il monito di Papa Bergoglio

Udienza alla Rota romana Unioni Civili, il monito di Papa Bergoglio
Deangelis Cassiopea | 22 Gennaio, 2016, 23:30

"Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione". "La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al sogno di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell'umanità", ribadisce Francesco, che cita ancora Paolo VI per ricordare che "la Chiesa ha sempre rivolto uno sguardo particolare, pieno di sollecitudine e di amore, alla famiglia ed ai suoi problemi". "Il ministero del Tribunale Apostolico della Rota Romana è da sempre ausilio al Successore di Pietro, affinché la Chiesa, inscindibilmente connessa con la famiglia, continui a proclamare il disegno di Dio Creatore e Redentore sulla sacralità e bellezza dell'istituto familiare". Quello che attribuisce al matrimonio "la missione di trasmettere la vita e l'amore vicendevole e legittimo dell'uomo e della donna", chiamati "a completarsi vicendevolmente in una donazione reciproca non soltanto fisica, ma soprattutto spirituale".

La scelta del tema "Comunicazione e misericordia: un incontro fecondo", come ha osservato proprio il Pontificio Consiglio, è ovviamente collegata al Giubileo straordinario che il Papa ha convocato e intitolato alla misericordia. È facile, ammette, "cedere alla tentazione" di alimentare "le fiamme della sfiducia, della paura, dell'odio". "Proprio perché è madre e maestra, la Chiesa sa che, tra i cristiani, alcuni hanno una fede forte, formata dalla carità, rafforzata dalla buona catechesi e nutrita dalla preghiera e dalla vita sacramentale, mentre altri hanno una fede debole, trascurata, non formata, poco educata, o dimenticata". "E questo vale anche per i rapporti tra i popoli". "In un momento in cui la nostra attenzione è spesso rivolta alla natura polarizzata e giudicante di molti commenti sui social network, il tema vuole concentrarsi sul potere delle parole e dei gesti per superare le incomprensioni, per guarire le memorie, per costruire la pace e l'armonia".

Francesco auspica che parole e azioni aiutino a uscire "dai circoli viziosi delle condanne e delle vendette, che continuano ad intrappolare gli individui e le nazioni, e che conducono ad esprimersi con messaggi di odio". "Come vorrei che il nostro modo di comunicare, e anche il nostro servizio di pastori nella Chiesa, non esprimessero mai l'orgoglio superbo del trionfo su un nemico, né umiliassero coloro che la mentalità del mondo considera perdenti e da scartare!". La misericordia può aiutare "a mitigare le avversità della vita e offrire calore a quanti hanno conosciuto solo la freddezza del giudizio". Nel suo discorso, Papa Frabncesco definisce l'ambiente digitale come una piazza, un luogo di incontro, dove si può accarezzare una discussione proficua o un linciaggio morale. Allora da chi siamo stati voluti noi?

Papa Bergoglio ha affermato di augurarsi che l'Anno Giubilare vissuto nella misericordia possa rendere tutti più aperti al dialogo per meglio conoscersi e comprendersi, così da eliminare ogni forma di chiusura e di disprezzo, violenza e di discriminazione, aggiungendo che pure nella rete si costruisce una vera cittadinanza.

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