Domenica, 07 Marzo, 2021

Giuseppe Tornatore Checco Zalone? Bisogna accettare che anche questo è cinema

Giuseppe Tornatore Checco Zalone? Bisogna accettare che anche questo è cinema Giuseppe Tornatore Checco Zalone? Bisogna accettare che anche questo è cinema
Deangelis Cassiopea | 21 Gennaio, 2016, 05:01

La pellicola è stata osteggiata dallo sceneggiatore Alex Di Vietro, che ha apertamente accusato Checco Zalone e il suo team di autori di aver preso troppo spunto da una storia che portava la sua firma.

Mentre "Quo Vado" si appresta a tagliare il traguardo dei 60 milioni di incassi, a dire la sua sul fenomeno Checco Zalone interviene uno dei più importanti registi italiani, attualmente in "concorrenza" con il comico pugliese con il suo nuovo film.

Interpretato, appunto, da un attore bravo e intelligente. Non più una leggerezza fine a se' stessa. Il re del botteghino cinematografico, che con il suo ultimo film Quo vado ha sbancato il box office, superando ogni record suo e degli altri, in un'intervista rilasciata al supplemento del Corriere della Sera, Sette, questa mattina in edicola, non ha lasciato spazio ad equivoci e pettegolezzi: lui a Sanremo 2016 non ci andrà.

Raccontandolo con la giusta ironia, con il distacco necessario senza mai cadere nel moralismo o nell'eccesso del politically correct. Ho tentato persino un concorso in Polizia, ma non andò bene. Purtroppo il Governo non solo snobba i nostri appelli ma non si attiva né per garantire il rispetto dei diritti al lavoro per i vincitori né per concedere una proroga alle graduatorie per gli idonei, il tutto a costo zero, anzi, queste scelte se portate avanti, consentirebbero di ottenere risparmi per l'erario pubblico in quanto non ha senso mandare al macero migliaia di persone già selezionare e bandire nuovi concorsi che hanno un costo enorme che ricade sulla cittadinanza. Quindi nessuna particolare intelligenza di fondo, nessun interessante sottotesto, nessuna ficcante analisi sociologica: e se questo non rende la pellicola una pietra miliare, di sicuro nemmeno depotenzia in alcun modo la sua portata comica.

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