Martedì, 23 Luglio, 2019

Capuozzo: De Robbio mi ricatta

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Evangelisti Maggiorino | 20 Gennaio, 2016, 06:05

Così il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo in Antimafia. Per fare chiarezza, è giusto evidenziare che, in termini numerici, i voti ipotizzati come pilotati dalla camorra (aventi De Robbio come referente) potrebbero non esser stati determinanti per gli esiti elettorali. "Gia' a luglio - ha ripetuto - chiesi la sua espulsione ma nella riunione con Fico questo non avvenne". E anzi, vengono ribadite senza fronzoli ai vertici del Movimento e colpiscono perfino i capi indiscussi del gruppo pentastellato: Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. "Per il direttorio non c'erano motivazioni per l'espulsione", afferma. Ho rischiato, aprendo lo stadio da sola. "Questo ci fa tremare". Per questo l'espulsione di De Robbio dal Movimento venne accelerata. "Sono stata espulsa per un attacco mediatico che c'è stato dal 6 gennaio; prima sono stata difesa e assolta dal blog".

Lo scontro Capuozzo-M5S, infatti, si è spostato sui social network. Per il sindaco altro motivo di scontro con l'ex consigliere Giuseppe De Robbio ma anche con l'ex candidato sindaco M5S Francesco Romano. E aggiunge a proposito degli assessori: "La mia linea era nessun assessore legato con il territorio".

Si spera che le "storielle di gossip" abbiano il giusto impatto: i partiti o movimenti che siano sono formati da persone e, come si sa, le persone hanno pregi e difetti in quanto non potranno mai essere perfette. Tuttavia, è altrettanto corretto affermare che una stima esatta, considerando il fitto sottobosco del favoritismo, non è di facile realizzazione. "Ormai è pieno di se...ha solo un po' di dialettica".

E' inutile avere le mani pulite se poi le si tiene in tasca.

L'impressione, guardando gli atti, è di muoversi in un ambito opaco dove in tanti faticano ad affrontare esplicitamente il problema e dove, anziché investire l'autorità giudiziaria, si tenta di nascondere, di proteggere una presunta verginità anziché battersi per la legalità. "Le minacce non c'erano". E' il messaggio WhatsApp che Rosa Capuozzo invia la mattina del 18 ottobre al vice sindaco di Quarto Andrea Perotti.

E' preoccupata e impaurita al punto che ha gli incubi. Stando alla lettura del testo, oggi depositato dinanzi al Tribunale del Riesame, il sindaco si lamentava del fatto che Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei deputati, avesse assunto un atteggiamento troppo presuntuoso. Così su Facebook il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo. "Tutto il resto che vi raccontano sono chiacchiere da bar prive di fondamento", conclude. "Io cercavo delle prove per poter denunciare".

Dura accusa del sindaco di Quarto al Movimento Cinque Stelle. "Nessuno di noi è nato a Quarto". Appena arrivata, è stata attorniata da giornalisti, fotografi e telecamere che l'hanno "presa d'assalto".

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