Venerdì, 17 Gennaio, 2020

Siria, Isis rapisce oltre 400 civili dopo massacro a Deir Ezzor

Siria, Isis rapisce oltre 400 civili dopo massacro a Deir Ezzor Siria, Isis rapisce oltre 400 civili dopo massacro a Deir Ezzor
Evangelisti Maggiorino | 17 Gennaio, 2016, 19:45

Circa 400 civili sono stati rapiti dagli jihadisti dell'autoproclamato Stato Islamico (IS) durante l'attacco contro le aree controllate dal Governo a Deir el-Zor, nell'est della Siria. Gli scontri sono cominciati in seguito a un'offensiva dell'Isis che ha cercato di conquistare i quartieri settentrionali della città. I prigionieri, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, la ong che monitora gli sviluppi del conflitto in Siria, sarebbero stati portati in aeree sotto il diretto controllo del Califfato. Le persone uccise sono almeno 85 civili e 50 soldati siriani dell'esercito fedele al presidente Assad.

Secondo quanto riferito il 16 gennaio dall'agenzia di stampa siriana, l'organizzazione estremista "Stato islamico" ha massacrato circa 300 civili nel villaggio di Dayr az Zawr, nella parte orientale della Siria. I militanti dell'Isis avrebbero ucciso 300 persone in maggioranza donne, bambini e anziani. Un vero e proprio massacro compiuto dai jihadisti, che hanno da prima innescato una serie di autobomba e kamikaze e poi hanno iniziato a bombardare con colpi d'artiglieria: successivamente sono entrati casa per casa rastrellando e uccidendo gli occupanti. Qualora venisse confermata, si tratterebbe di una delle più grandi stragi commesse in un unico giorno in quasi cinque anni di guerra civile in Siria. I loro corpi sono poi stati gettati nel fiume Eufrate e nella campagna di Deir al-Zour, vicino all'Iraq.

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