Mercoledì, 24 Luglio, 2019

Aggressioni acido: 16 anni a Levato, 9 a Magnani

Alexander-Martina Aggressioni acido: 16 anni a Levato, 9 a Magnani
Acerboni Ferdinando | 13 Gennaio, 2016, 17:48

Lo ha deciso il gup di Milano Roberto Arnaldi che ha anche condannato il complice Andrea Magnani a 9 anni e 4 mesi.

Per le stesse aggressioni risponde anche Alexander Boettcher, amante di Levato, che però ha optato per il rito ordinario. Il risarcimento - Il gup di Milano, ha anche riconosciuto un risarcimento a favore dei due giovani sfigurati, Pietro Barbini e Stefano Savi. In più, una provvisionale da 50 mila euro per Giuliano Carparelli, che subì un tentativo di aggressione e che è rappresentato dal legale Chiara Graffer. Chi era presente in aula ha assicurato che Martina non ha scambiato neppure una parola con Magnani. Da quanto si è saputo, dopo il verdetto l'ex bocconiana ha avuto una reazione di "rabbia e sconforto" ed è scoppiata a piangere.

Il Tribunale di Milano ha condannato Martina Levato a 16 anni di reclusione e Andrea Magnani a 9 anni e 4 mesi di reclusione, con l'accusa di lesioni personali gravissime. "E' stata riconosciuta la sussistenza della 'banda dell'acido'": così il pm Marcello Musso ha commentato, soddisfatto, la sentenza, arrivata con un ritardo di qualche ora per permettere a Levato di allattare il figlio. "Le condanne ingiuste non fanno onore alla Costituzione". Il legale sottolinea come tra i i tre protagonisti di questa vicenda, Martina Levato sia sta l'unica ad essersi "assunta delle responsabilita'" per riceverne in cambio "un accanimento sanzionatorio". "Per questo ritengo che vi sia stato nei suoi confronti un particolare accanimento, ingiustificato, anche da parte dell'opinione pubblica".

Martina Levato è stata condannata oggi a 16 anni di carcere con rito abbreviato per una serie di aggressioni con l'acido. Il Pm aveva chiesto rispettivamente 20 anni e 14. Erano stati questi gli auspici di Stefano Savi il giovane sfregiato con l'acido, alla vigilia della sentenza. Il giudice per l'udienza preliminare Arnaldi ha infatti accolto parzialmente le richieste del pubblico ministero Musso. I due sono imputati per associazione a delinquere. "Oggi sappiamo chi ha aggredito Stefano, ma non sapremo mai il perche'". Abituati ai tempi molto lenti del nostro sistema giudiziario è confortante constatare che talvolta la giustizia riesce ad essere sollecita, anche se non ancora conclusiva data la possibilità per le parti contendenti di accedere ai gradi superiori di giudizio che potrebbero ribaltare le decisioni odierne.

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