Martedì, 18 Giugno, 2019

Roberto Benigni alla presentazione del libro su Papa Francesco

Roberto Benigni alla presentazione del libro su Papa Francesco Roberto Benigni alla presentazione del libro su Papa Francesco
Esposti Saturniano | 13 Gennaio, 2016, 09:05

Chi arriva da noi però ha anche alcuni doveri oltre ai diritti. "Solo a Papa Francesco poteva venire in mente di presentare un libro con un cardinale veneto, un carcerato cinese e un comico toscano...", Scherza il comico riferendosi alle persone che prima di lui sono intervenute, all'Istituto Patristico Augustinianum: il cardinale Pietro Parolin (veneto) e il carcerato cinese Zhang Agostino Jianqing. E' un'emozione stare in Vaticano, lo Stato più piccolo del mondo con l'uomo più grande del mondo. Marina Berlusconi, presidente del Gruppo Mondadori, ha consegnato l'11 gennaio a Papa Francesco la prima copia dell'edizione italiana.

L'invito del Vaticano a Roberto Benigni non è passato inosservato.

Alla presentazione è intervenuto anche il premio oscar Roberto Benigni che ha avuto parole di estremo elogio per l'operato di Bergoglio che secondo il comico "avvicina sempre di più a Gesù". Lui "sta camminando verso qualcosa e non si ferma mai".

Tra le preoccupazioni di Bergoglio vi sono anche i contrasti sorti nel Golfo Persico, e l'esperimento militare messo in atto nella penisola coreana, che potrebbero alimentare conflitti molto seri su cui è opportuno riflettere per evitarli. Il profeta parla della vergogna, e la vergogna e' una grazia: "quando uno sente la misericordia di Dio, ha una grande vergogna di se stesso, del proprio peccato", prosegue il Papa.

Evidentemente il Figlio di Dio, che era Dio, aveva idee diverse da Dio, giacché nel Vangelo si legge: "Per questo vi dico: ogni peccato o bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata... né in questo secolo né in quello futuro" (Mt 12, 31 - 32).

"Nel Vangelo di Marco - ha detto ancora il comico toscano citando l'episodio raccontato nel Vangelo di Matteo 8,14-17 - Gesù compie il miracolo e guarisce la suocera di Pietro". Questo libro "innalza i nostri cuori senza annacquare il cervello". Ed ha messo in evidenza come il libro-conversazione sia un volume di portata universale: "Si rivolge a tutti, anche ai non credenti". Il Papa auspica una "soluzione politica e diplomatica" della crisi in Siria, accoglie i segnali "incoraggianti" provenienti dalla Libia, auspica che le contrapposizioni nel Golfo tra Arabia saudita e Iran "lascino spazio alla voce della pace e alla buona volontà", torna ad auspicare che l'accordo sul nucleare iraniano "contribuisca a favorire un clima di distensione nella regione". Dove c'è la paura l'odio e la condanna Francesco risponde con la misericordia. Il Papa spera che "il Giubileo straordinario faccia emergere sempre di più il volto di una Chiesa che riscopre le viscere materne della misericordia e che va incontro ai tanti 'feriti' bisognosi di ascolto, comprensione, perdono e amore".

"È un libro che apre delle porte e le vuole mantenere aperte", ha affermato il cardinale Parolin.

Omosessuali, divorziati e tanto altro, ecco cosa racconta il nuovo libro di Papa Francesco "Il nome di Dio è misericordia", in uscita in queste ore. Ieri il primo incontro, l'abbraccio tra grandi sorrisi e oggi la presentazione del libro.

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