Lunedi, 16 Settembre, 2019

La birra Peroni potrebbe diventare giapponese per 400 mld di yen

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Esposti Saturniano | 10 Gennaio, 2016, 21:00

Dalla prossima settimana, potrebbe finire sullo scaffale affianco a Asahi, secondo produttore di birra del Giappone. Asahi, secondo quanto riporta il quotidiano giapponese Yomiuri, dovrebbe presentare un'offerta probabilmente già questa settimana per acquistare i marchi Peroni e l'olandese Grolsch di proprietà di SabMiller. Tutti i colossi giapponesi del ramo food/bevande stanno cercando di accelerare l'espansione all'estero, a fronte di un mercato domestico stagnante che non promette serie prospettive di crescita.

Se dovesse andare in porto l'offerta di Asahi, si tratterebbe del maggior acquisto oltreoceano della storia da parte di un produttore di birre giapponese, che supera i circa 2,57 miliardi di euro (330 miliardi di yen) spesi dal rivale per eccellenza Kirin Holdings nel 2009 per acquistare il produttore australiano di birra Lion Nathan.

Ad inizio dicembre il colosso Usa Ab Inbev ha confermato di aver messo sul mercato lo storico marchio italiano (e non solo) per avere il via libera dalla Ue alla maxiacquisizione di Sab Miller, la multinazionale inglese che aveva acquistato Peroni nel 2003. Poiché è sicuro che le autorità Antitrust farebbero obiezioni in manca di cessioni di attività, Anheuser Busch intende giocare d'anticipo: dopo l'annuncio della maxioperazione, è scattata subito la ricerca di potenziali compratori per alcuni marchi.

Intanti i puristi della birra italiana temono che, in futuro, la qualità della birra Peroni peggiorerà; insomma, hanno il timore che la globalizzazione danneggerà il prestigioso marchio di birra italiana. Nei mesi scorsi sono stati annunciati i più grandi investimenti diretti nipponici in Italia: Hitachi ha rilevato AnsaldoBreda e Ansaldo STS mentre Mitsubishi Electric ha acquisito DeLClima dal gruppo De'Longhi.

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