Martedì, 23 Luglio, 2019

Andrea Camplone si presenta: "la squadra e non il singolo"

Andrea Camplone Andrea Camplone
Machelli Zaccheo | 07 Gennaio, 2016, 00:04

"Razvan Zamfir sarà direttore sportivo fino al 30 giugno 2018, per raggiungere insieme obiettivi importanti": il presidente del Bari, Gianluca Paparesta ha ufficializzato oggi al San Nicola la nomina del dirigente romeno a direttore sportivo, fino al 2018, prima di presentare l'allenatore Andrea Camplone, che ha sostituito l'esonerato Davide Nicola. "Puntiamo a vincere il campionato, possiamo arrivare alla promozione diretta: dalla scorsa annata a Perugia ho imparato che ci sono tanti fattori non gestibili nei playoff - chiarisce il tecnico - La mia filosofia è quella di un calcio propositivo, offensivo, bello ma anche un pochino rischioso". C'è da lavorare molto sulla testa cercando la forza del collettivo. E sul possibile ingresso in società del gruppo cinese spegne gli entusiasmi: "Non abbiamo ricevuto le garanzie sui 125 milioni di cui si parla: né io né il mio socio Cosmo Giancaspro né la Banca Popolare di Bari". La sconfitta di Trapani, però, ha suggerito al Bari di cambiare strategia puntando su un nuovo allenatore. "Il mercato? Siamo carenti in difesa a sinistra, perché Del Grosso è out". Il tifoso paga per lo spettacolo e noi dobbiamo offrire calcio e spettacolo. Non so perché Maniero - prosegue mister Camplone - abbia segnato così poco finora, concedendosi grandi pause. "Un attaccante mi deve toccare duecento palloni...". "Anche gente come Scalera e Castrovilli vanno valutati per una piazza come Bari". Chiusura sul mercato. Oltre ad un terzino sinistro, Camplone sente la necessità di una mezzala e non considera come priorità un portiere.

Camplone arriva in un Bari problematico che, nel tempo, ha perso ritmo e armonia: "Nella mia squadra tutti devono essere partecipi, il collettivo è fondamentale".

Altre Notizie