Venerdì, 18 Ottobre, 2019

Orfini, camorra vota M5s a Quarto

M5S a Quarto parte lesa Pd abbia decenza silenzio Giovanni de Robbio durante un'intervista a Quarto Canale Flegreo 6 gennaio 2015
Evangelisti Maggiorino | 06 Gennaio, 2016, 21:04

Nella ricostruzione della Procura, De Robbio, indagato per estorsione aggravata ai danni del sindaco del suo partito e di voto di scambio, voleva imporre al sindaco di affidare proprio a Cesarano il campo sportivo di Quarto, la struttura, ora di gestione comunale, che fino all'insediamento della giunta Capuozzo era affidata alla Nuova Quarto calcio per la legalità, la squadra antiracket che, una volta privata del campo, ha dovuto chiudere i battenti. La "pecora nera" dei Cinque Stelle, l'uomo del presunto patto inconfessabile con la camorra, Giovanni De Robbio, è stato cacciato dai Cinque stelle quando ormai l'inchiesta del pm John Henry Woodcook cominciava a essere stringente.

"Comincia a chiamarlo. Ha preso 890 voti, è il primo degli eletti". A parlare è un imprenditore sospettato di legami col clan camorrista Polverino, Alfonso Cesarano, che dà indicazioni di appoggiare al ballottaggio il candidato a sindaco dei Cinque Stelle, Rosa Capuozzo: "Adesso si deve portare a votare chiunque esso sia, anche le vecchie di ottant'anni".

Solo in serata una nota ufficiale emessa dai vertici pentastellati ha chiarito che il Movimento si sente "parte lesa" della vicenda e rivendica l'espulsione dalle proprie fila del consigliere sotto indagine. Il deputato livornese, già protagonista dello scontro con il sindaco grillino della sua città, stigmatizza "le modalità opache di reclutamento dei candidati a 5 Stelle e la stessa opacità dei rapporti tra blog e movimento".

"L'assessore glielo diamo noi praticamente". Ha preso accordi con noi. De Robbio avrebbe poi promesso a un altro maneggione, Mario Ferro, l'assunzione al cimitero del figlio.

Il fulcro delle indagini è una intercettazione telefonica, riportata da diversi giornali tra cui la Stampa. Né il direttorio, né Beppe Grillo hanno alzato la voce contro un'amministrazione comunale in odore di mafia. Considerando che il sindaco Rosa Capuozzo nei giorni scorsi è finita al centro di forti polemiche per via di presunte irregolarità edilizie della sua casa. Quando ha provato ad avvicinarsi al M5S è stata messa alla porta.

Nel decreto di perquisizione del 22 dicembre scorso, Woodcook scrive che De Robbio avrebbe fatto pressioni sul sindaco, arrivando anche alle minacce. "Lo stesso mi disse che c'era un problema urbanistico riguardante la mia abitazione ma che dovevo essere meno aggressiva, non dovevo scalciare, dovevo essere più tranquilla con il territorio". Inoltre, De Robbio avrebbe minacciato di diffondere le immagini dell'abuso edilizio della sindaca per ottenere - si legge nelle carte - "la gestione del campo sportivo da affidare ai suoi imprenditori; per poter nominare capi settore e assessori e per affidare al geometra Intemerato le pratiche del condono".

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