Sabato, 20 Luglio, 2019

Canone Rai in bolletta: le 10 regole da seguire

Gli arretrati del canone Rai potranno essere richiesti fino a un massimo di 10 anni. La prima rata di quest'anno sarà versata a luglio Gli arretrati del canone Rai potranno essere richiesti fino a un massimo di 10 anni. La prima rata di quest'anno sarà versata a luglio
Deangelis Cassiopea | 06 Gennaio, 2016, 03:11

Per l'Unione Nazionale Consumatori si tratta di "preoccupazioni fondate, considerato che, come previsto dalla Legge di stabilità 2016, dovranno essere incrociate le banche dati dell'Anagrafe tributaria, dell'Authority per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, Acquirente Unico, Ministero dell'Interno, Comuni e più chi ne ha più ne metta".

Non c'è che dire: attenti al canone Rai. "Oggi - rincara la dose il presidente Pisani - con la rivoluzione delle tecnologie, la fruizione di programmi televisivi ha reso marginale e tutt'altro che indispensabile il ruolo della Rai a pagamento, così come da abolire totalmente è il canone, vista anche la massa di pubblicità raccolta dal colosso tv di Stato, con relativi introiti stramilionari, che rendono ancor più ingiustificata quella ennesima tassa a carico degli italiani". Inoltre, limitatamente al 2016, il primo addebito del canone avverrà nella prima fattura elettrica successiva al 1 luglio 2016 e comprenderà le rate scadute da gennaio a luglio.

Secondo quanto stabilito dalla Legge di Stabilità 2016, il canone Rai 2016 dovrà essere versato dai consumatori attraverso il pagamento della bolletta elettrica nel mese di luglio 2016, e non a gennaio. Fin qui nessun cambiamento. L'importo del canone sarà indicato nella fattura con una distinta voce, ma il rischio che il consumatore non se ne accorga è elevato, specie perché l'importo sarà suddiviso in dieci rate mensili. Chiunque è titolare di utenza di energia elettrica pagherà il Canone Rai: si presume infatti la detenzione dell'apparecchio nel caso in cui esiste "un'utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica".

Se non è vero, per superare questa presunzione, si dovrà presentare un'autocertificazione all'Agenzia delle entrate - Direzione Provinciale I di Torino - Ufficio territoriale di Torino I - Sportello S.A.T. La dichiarazione "ha validità per l'anno in cui è stata presentata" e dovrà - tanto per complicarci un tantino la vita - essere ripresentata ogni anno.

Tale dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell'art 46 D.P.R.28 Dicembre 2000 n 445, sarebbe valida per l'anno in cui è presentata, quindi bisognerà inviarla all'inizio di ogni anno. Infine non è più consentita la disdetta dell'abbonamento richiedendo il suggellamento degli apparecchi mentre il limite di reddito per il diritto all'esenzione a favore dei soggetti di età pari o superiore a 75 anni è elevato a 8 mila euro annui.

Su internet da qualche giorno sta girando un metodo particolare che vi permetterà di evitare per sempre il temuto Canone Rai. Non che fosse una pratica diffusa, considerato che avrebbero dovuto venire in casa vostra e mettere la tv in un sacco.

Se non si deve anticipare l'autocertificazione, è invece il caso di comunicare tempestivamente, questo si, le variazioni intervenute (che tutti noi eravamo obbligati a trasmettere anche in passato) come il cambio dell'indirizzo di residenza. Se lo avete portato in discarica, ad esempio, è bene allegare la ricevuta di rottamazione.

In caso di morte del titolare, l'erede già abbonato deve richiedere l'annullamento dell'abbonamento intestato al defunto comunicando la data ed il luogo di decesso dell'intestatario. Poco, ma meglio di niente. Se si ha una seconda abitazione dove vi è un televisore, non si deve pagare un secondo abbonamento. Idem se avete piu' televisori. Di seguito l'elenco: · Il canone si paga solo sulla prima casa e una sola volta nella famiglia, a condizione che i coniugi e/o i figli siano tutti residenti nello stesso immobile.

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