Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Stefano Cucchi, carabiniere difende così collega su Fb

Caso Cucchi a Brindisi scritte contro il carabiniere indagato Stefano Cucchi, carabiniere difende così collega su Fb
Acerboni Ferdinando | 05 Gennaio, 2016, 23:34

E intanto il carabiniere ha annunciato una querela contro la Cucchi.

Una foto che "ora - aggiunge la ragazza - è stata tolta dalla pagina". Ma nella ostinata volontà di dargli all'untore, di criminalizzare il "sistema", emerge, invece, il calcolo freddo e strumentale.Accompagnato dalle lusinghe della "visibilità", che può esser sempre messa a capitale, c'è, nelle iniziative della Cucchi e della Uva, un malsano riflesso eversivo che vorremmo fosse confinato con fermezza: da un lato il richiamo alla supremazia della giustizia da tribunale del popolo, che sentenzia senza star a perder tempo con pandette e brocardi, guidato solo dal suo rancore. Pubblicare la foto "è stato un impulso, non ho resistito".

Nella foto si vede un ragazzo aitante, dal fisico curato, caratteristiche molto diverse da quelle di Stefano Cucchi. Questa donna ha deciso di seguire l'esempio di Ilaria Cucchi - che dovrebbe essere denunciata dal carabiniere di cui ha pubblicato le foto - e pubblicare sul suo profilo Facebook la foto di uno degli uomini delle forze dell'ordine coinvolti nell'inchiesta sulla morte di Giuseppe Uva.

Potremmo concludere dicendo che si, forse Ilaria Cucchi ha commesso un'imprudenza, ma possiede più di una giustificazione.

Dopo alcune ore il post è stato rimosso, insieme alla foto che ritraeva il poliziotto. Solo di una cosa sono dispiaciuta: che si cerchi di riaprire, in qualche modo, il processo a mio fratello. Se ne sono dette tante sull'atteggiamento del geometra romano e, probabilmente, tante se ne diranno. "La cronaca nera è piena di 'mostri' rei o presunti tali di efferati ed orrendi delitti sbattuti in prima pagina". L'avvocato Pini ha infatti raccontato che il carabiniere, non solo su Facebook ma anche per strada, è stato minacciato, e "minacce gravi, anche di morte". Ma non è un problema o una responsabilità di Stefano Cucchi o della sua famiglia. Forse Ilaria avrà pensato che valesse la pena sottolineare la differenza tra la "freschezza" del Mandolini spiaggiato rispetto alle ultime foto di suo fratello Stefano che ricordano piuttosto un Frankenstein viola di botte e cucito tutto sghembo.

Quella di nascondere questo pestaggio e di lasciare che venissero processato altri al loro posto è stata una scelta di altri. "Le facce di coloro che lo hanno ucciso". "Volevo farmi del male - spiega Ilaria nel post -, volevo vedere le facce di coloro che si sono vantati di aver pestato mio fratello, coloro che si sono divertiti a farlo".

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