Sabato, 24 Agosto, 2019

Cern, Fabiola Gianotti: "Nel 2016 la sfida sarà la materia oscura"

Cern, Fabiola Gianotti: Cern, Fabiola Gianotti: "Nel 2016 la sfida sarà la materia oscura"
Acerboni Ferdinando | 03 Gennaio, 2016, 17:01

Originaria di Isola per il ramo paterno della famiglia, Gianotti è vissuta a Roma, ha studiato a Milano e dal 1987 risiede a Ginevra, lavorando a esperimenti di fisica nucleare.

Il nuovo direttore del Cern, Fabiola Gianotti, in passato ha avuto anche il riconoscimento della prima pagina di copertina della rivista "Times", così come la nomina a commendatore della Repubblica Italiana, anche nel 2013 la nomina a Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, importantissima poi il suo annuncio della scoperta del bosone di Higgs. "La formazione dei giovani e la collaborazione pacifica di migliaia di scienziati di tutto il mondo sono altri aspetti cruciali della missione del Cern", ha aggiunto. E' stata un'avventura indimenticabile, ma il periodo che si sta aprendo al Cern promette di non essere da meno. Le attese sono grandissime, come dimostra il fermento che sollevato dai dati preliminari che sembrerebbero indicare una nuova particella, ma tutti da confermare. "Ne sapremo di più a metà del 2016", ha commentato. "L'Lhc - ha osservato Gianotti - è stato concepito e costruito per affrontare numerose questioni aperte nella nostra comprensione della fisica fondamentale".

Appena eletta, Fabiola Gianotti ha subito parlato dell'importanza delle tecnologie innovative, promettendo di rivolgere grande attenzione a questo tema cercando di portare sempre più in alto il nome ed il prestigio dell'istituto, la Cern, che oggi è chiamata a guidare. La scoperta del bosone di Higgs ci ha permesso di far luce su uno dei misteri che ci hanno accompagnato per decenni: l'origine delle masse delle particelle elementari. Il salone era gremito di cittadini, studenti, insegnanti, sindaci presenti e passati; molte le domande alla scienziata, che ha risposto puntualmente, con semplicità, manifestando la sua passione per la conoscenza e la ricerca. Si tratta di un prestigiosissimo riconoscimento in ambito scientifico. Ma uno scienziato deve porsi di fronte alla Natura senza idee preconcette.

"Scoprire qualcosa di veramente inatteso e non previsto è la più bella ricompensa per chi fa ricerca".

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