Sabato, 21 Settembre, 2019

Dal 1° gennaio la fisica italiana Fabiola Gianotti alla guida del Cern

Fabiola Gianotti nuovo direttore del Cern Dal 1° gennaio la fisica italiana Fabiola Gianotti alla guida del Cern
Acerboni Ferdinando | 03 Gennaio, 2016, 06:31

Nata a Roma nel 1962, Fabiola Gianotti ha studiato Fisica all'Università di Milano, dove nel 1989 ha conseguito il dottorato di ricerca in Fisica sperimentale subnucleare.

La Gianotti, comunque sia, non è la prima personalità italiana che diventa direttore generale del Cern; prima di lei hanno ricoperto l'incarico anche Carlo Rubbia e Luciano Maiani. Il laboratorio del Cern ha 60 anni di attività ed è sempre più associato al potente acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider) grazie al quale è stato scoperto il bosone di Higgs, la cosiddetta "particella di Dio". Tra i suoi programmi da direttore generale del laboratorio ci sono: "La formazione dei giovani e la collaborazione pacifica di migliaia di scienziati di tutto il mondo". E' stata un'avventura indimenticabile, ma il periodo che si sta aprendo al Cern promette di non essere da meno. Le attese sono grandissime, come dimostra il fermento che sollevato dai dati preliminari che sembrerebbero indicare una nuova particella, ma tutti da confermare. Un'altra sfida che i fisici affronteranno nel prossimo futuro riguarda le onde gravitazionali, cioè le vibrazioni dello spazio-tempo causate da eventi come l'esplosione di supernove, collisioni di buchi neri o il Big Bang. La scoperta del bosone di Higgs ci ha permesso di far luce su uno dei misteri che ci hanno accompagnato per decenni: l'origine delle masse delle particelle elementari.

Oggi, 1° gennaio 2016 la scienziata italiana Fabiola Gianotti entra ufficialmente alla guida del Cern di Ginevra, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, fondato e gestito da un consorzio di Stati europei e divenuto negli anni il cuore internazionale della fisica delle particelle. Il salone era gremito di cittadini, studenti, insegnanti, sindaci presenti e passati; molte le domande alla scienziata, che ha risposto puntualmente, con semplicità, manifestando la sua passione per la conoscenza e la ricerca. "Non vedo l'ora quindi di scoprire che cosa la Natura ci riserva", ha concluso la direttrice del Cern.

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