Lunedi, 13 Luglio, 2020

Allarme dell'Unicef: ancora 4.000 bambini bloccati ad Aleppo Est

Esposti Saturniano | 22 Dicembre, 2016, 17:04

Una giornata per informare, raccontare e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla condizione dei bambini di Aleppo e di tutta la Siria colpiti dalla guerra. "Promuovere la solidarietà e incrementare la protezione nei confronti dei bambini indifesi è un nostro preciso dovere, sancito dalla Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, al di là di ogni ragione o posizione diplomatica - dice l'associazione aderendo all'#Aleppoday - Per questo saremo in piazza, per manifestare l'indignazione per la perdita di vite innocenti e chiedere che gli organismi nazionali e internazionali si attivino per il salvataggio e la protezione dei bambini ancora intrappolati nella città di Aleppo, per fare in modo che non finiscano nella rete di organizzazioni criminali e senza scrupoli".

Con la tregua stipulata tra le due parti del conflitto orma infranta quella che si rischia è una vera ecatombe, come spiega Iacomini: "Notizie non confermate riportano anche di bambini e civili morti sui bus a causa del sovraffollamento: un fatto orribile". Domani, 22 dicembre, Unicef lancia l'AleppoDay. "Occorre vigilare perché certi fatti, se confermati, non si verifichino, sarebbe paradossale, disumano".

"Bisogna fare in fretta perché ad Aleppo est sono finiti medicine, acqua e riscaldamento, case ed ospedali sono ridotti in macerie". "E' una corsa contro il tempo", ha detto il portavoce dell'Unicef Andrea Iacomini, "molti dei bambini non sono vaccinati". "Ora sono esposti al trauma ulteriore della continua incertezza dell'evacuazione o meno dalla città ed hanno bisogno di assistenza medica immediata" sottolinea.

Stamani Unicef Italia è scesa in Piazza del Popolo per mandare un messaggio forte di sensibilizzazione.

"Bisogna rompere il muro dell'indifferenza che copre questa terribile guerra da quasi sei anni".

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