Sabato, 24 Agosto, 2019

Berlino, il racconto di Elisabetta "Siamo vivi solo per miracolo"

Berlino, il racconto di Elisabetta Berlino, il racconto di Elisabetta "Siamo vivi solo per miracolo"
Evangelisti Maggiorino | 22 Dicembre, 2016, 14:38

Lo sottolineano fonti investigative qualificate ricordando che sia la notizia della condanna sia il provvedimento di espulsione sia le note relative ai comportamenti tenuti in carcere dal tunisino sono state condivise nel sistema europeo. Io sono stato colpito dalla parte posteriore del mezzo dopo che aveva finito la sua corsa contro le strutture in legno" ha ricostruito La Grassa, confermando: "Come si è visto nelle immagini che hanno fatto il giro del mondo, l'atmosfera era tranquillissima. "Avevo detto poco prima a mia moglie che in questo mercatino c'erano pochi controlli" ha aggiunto l'uomo che, dopo il forte impatto, si è rivolto ad un medico tedesco che lo ha medicato in un albergo. Pensavo che il camion fosse imbottito di esplosivo.

In seguito all'attentato rivendicato dall'Isis, contro di lui è stato emesso un mandato di cattura in tutta Europa fra l'altro perchè nella cabina di guida del tir, sotto il sedile, sono stati trovati in maniera quasi incredibile suoi documenti. La Grassa ha 25 punti di sutura in faccia e dev'essere operato. "Altre zone di Berlino erano particolarmente controllate" ha raccontato La Grassa. Noi avevano l'albergo vicino al mercatino. Intanto il sospetto terrorista e' stato interrogato ma nega il crimine: l'uomo avrebbe 23 anni e sarebbe un richiedente asilo.

Adesso, assieme agli altri italiani, è stato dimesso dall'ospedale berlinese ed è rientrato in Italia.

La moglie, Elisabetta Ragno, è originaria di Milazzo, ma anche lei vive a Palermo. Giuseppe era andato nella capitale tedesca insieme alla moglie per festeggiare il suo compleanno e l'anniversario di nozze. La Grassa dirige l'associazione di animazione Whoop ed è presidente di Assocultura di Confcommercio. Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.

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