Domenica, 21 Luglio, 2019

Mps, niente da fare: Qatar si tira indietro e mercato non risponde

Mps, niente da fare: Qatar si tira indietro e mercato non risponde Mps, niente da fare: Qatar si tira indietro e mercato non risponde
Esposti Saturniano | 22 Dicembre, 2016, 12:10

Intervenendo a Montecitorio, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha ribadito l'impegno del governo a tutelare gli investitori retail qualora dovesse rendersi necessario il salvataggio pubblico delle banche in crisi, specificando che gli impatti sui risparmiatori sarebbero "assolutamente minimizzati o resi inesistenti", tenendo conto dei margini consentiti dalla normativa europea.

Il Qatar era l'anchor investor, il perno della soluzione privata con un investimento quantificato in un miliardo di euro.

Per tutelare i risparmiatori, in caso di fallimento dell'aumento di capitale di Mps e non solo, il governo chiederà l'autorizzazione del Parlamento per ricorrere ad un ulteriore indebitamento di venti miliardi di euro.

La finestra per la conversione si è chiusa oggi alle 14, mentre domani (sempre alle 14) scadrà invece il termine per l'adesione all'aumento di capitale. Il percorso dell'intervento pubblico che porterà il Monte dei Paschi di Siena a un rafforzamento patrimoniale da 5 miliardi collegato alla cessione (o svalutazione) dei NPLs è tracciato: richiesta di aiuto del Monte, decreto del Tesoro che risolve subito con le garanzie il problema della liquidità - per sforare la scadenza del 31 dicembre - e imposta la ricapitalizzazione precauzionale da chiudersi in un arco di 2-3 mesi previo Nuovo Piano Industriale approvato dalla Bce e dalla DG competition. Adesioni complessive Offerta Istituzionale LME: Euro 1.385.676.000. Intanto, il Corriere della Sera ha scritto che nella giornata di ieri gli obbligazionisti hanno convertito in azioni titoli per 350 milioni di euro, portando il corrispettivo dei bond convertiti a 1,7 miliardi.

Anche le obbligazioni subordinate Lower Tier II che hanno iniziato a scambiare evidenziano un netto calo dopo la marcata discesa dell'ultimo periodo: i bond con scadenza 15 gennaio 2018 sono fermi al prezzo di chiusura di ieri (49,42 euro), quelli con maturity 21 aprile 2020 sono a 46,52 euro (49,52 euro la chiusura della vigilia), quelli con scadenza 9 settembre 2020 sono a 46,75 euro (49,98 euro) e quelli con maturity maggio 2018 sono in calo a 45,5 euro (46,75 euro la chiusura di ieri).

Tale ricapitalizzazione potrebbe far scattare la conversione forzata delle obbligazioni subordinate in azioni, le quali si vedrebbero però riconoscere un valore inferiore. Oltre a Mps ci sono altre situazioni a rischio, a partire da Banca di Vicenza.

Nel precedente documento, che si riferiva a dati del 14 dicembre, Mps aveva scritto di presentare un saldo positivo sull'orizzonte temporale di 11 mesi, partendo da un importo positivo di 11 miliardi.

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